Mia Martini, oggi il 25esimo anniversario della sua morte: Rai1 ripropone il film “Io Sono Mia”

Mia Martini, oggi il 25esimo anniversario della sua morte: Rai1 ripropone il film “Io Sono Mia”

Questa sera in prima serata, il film evento che racconta le fasi più importanti della vita della cantante


DALLA TV – Mia Martini, oggi il 25esimo anniversario della sua morte: Rai1 ripropone il film “Io Sono Mia”.

Il 12 maggio 1995 moriva nella sua casa a Cardano al Campo, a soli 47 anni, una delle voci più belle della musica italiana: Mia Martini. Per ricordare l’immensa interprete nel giorno del 25esimo anniversario della sua morte, Rai Uno ha deciso di riproporre “Io sono Mia”, il film biografico che racconta la storia della nota cantante italiana. Il lungometraggio andò in onda per la prima volta sulla prima rete il 13 febbraio 2019, conquistando ben 7,8 milioni di spettatori, risultando il programma più visto della serata.

A vestire i panni della Martini, l’amatissima attrice e cantante di origini napoletane,  Serena Rossi. L’attrice Dajana Roncione, invece, ha interpretato Loredana Bertè. Il film diretto dal regista Riccardo Donna sotto supervisione della stessa Bertè, inizia con un’intervista fatta alla cantante durante il Sanremo del 1989, dove la Martini si esibì con la famosissima “Almeno tu nell’universo”. Tramite dei flashback, è la stessa Mia Martini a raccontare i momenti più importanti della sua vita.

Durante il corso del film,  vengono narrati alcuni episodi dell’infanzia, il rapporto con la casa discografica, l’amore della sua vita e le accuse di “iettatrice” che la segneranno profondamente.

Nel lungometraggio, molti personaggi hanno nomi diversi rispetto alla realtà. Anthony, il giovane amico delle sorelle Bertè, rappresenta Renato Zero mentre il fotografo Andrea, il grande amore della Martini, rappresenta Ivano Fossati. Sia Renato Zero che Ivano Fossati, infatti, hanno chiesto di non essere citati nel film.

“Io sono Mia” termina con l’esibizione della Martini nel Sanremo del 1989. Non viene infatti messo in scena la morte e il funerale, questo per sottolineare la figura di donna e di arista che Mimì è stata in vita.

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