Napoli-Mertens si fa! Ma sarà la volta buona?

Napoli-Mertens si fa! Ma sarà la volta buona?

Punto di svolta della telenovela Napoli-Mertens. Il presidente e l’attaccante belga hanno forse trovato la chiave di svolta per sciogliere il nodo-contratto e respingere l’assalto dell’Inter


NAPOLI – Napoli-Mertens si fa! Ma sarà la volta buona? Le ultime indiscrezioni dicono di si, dicono di un accordo raggiunto, della firma ormai imminente. Ma non era così anche qualche mese fa? Vero, salvo poi qualche tentennamento da parte di Dries e soprattutto l’emergenza CoVid che ha dilatato i tempi, concedendo al belga il tempo per pensare con più calma al suo futuro.

Semplicemente, Mertens sta facendo quello che qualsiasi calciatore del suo livello e nella sua stessa posizione contrattuale farebbe: si guarda intorno e valuta con attenzione potenziali offerte e conseguenti prospettive per il futuro, preponderanti per un calciatore consapevole di essere all’ultimo contratto importante, almeno nel calcio che conta (mai dire mai!).

Però, fosse dipeso esclusivamente dalla sua volontà di restare, la tanto agognata firma sarebbe stata apposta già da tempo: Mertens è un calciatore del Napoli ma, umanamente, è stato “adottato” da Napoli. Dries si sente parte della città, che gli ha restituito sempre grande affetto e calore.

Ma per un calciatore professionista, oltre all’integrazione nell’ambiente e con l’ambiente nel quale vive e lavora, c’è anche un altro aspetto non meno importante da valutare: quello economico. Non ci giriamo attono ed evitiamo di vestirci di ipocrisia, che nel mondo c’è già troppa che un decimo basta: se Mertens decidesse di rinnovare ed allungare il contratto fino al 2022, in buona parte sarebbe dovuto anche ad un accordo economico pianemente soddisfacente.

Forse non sono gli stessi soldi che avrebbe potuto incassare in Cina qualche anno fa, ma chi conosce De Laurentiis sa bene quanto sia restio a mettere mano al portafogli per rinnovare contratti a calciatori over-30. Il belga ha appena compiuto 33 anni, non più un fanciullo in erba dunque, ma dal peso specifico (in ternini di rendimento in campo e leadership nello spogliatoio) enorme; il record di reti appena strappato ad Hamsik, proprio prima di fermarsi per l’emergenza CoVid, potrebbe essere stato un altro sassolino sulla bilancia che ha spostato gli equilibri a favore della permanenza di Dries all’ombra del Vesuvio.

E’ ovvio, parimenti che in questo periodo le offerte per il numero 14 siano arrivate e sarebbe davvero folle, per una squadra di rango, non pensare di prendere uno come Mertens a parametro zero, conoscendo le sue qualità ed è altrettanto vero che davanti a determinate offerte, come quella giunta ngli ultimi giorni dalla Milano nerazzurra, si può anche vacillare e pensare di cambiare aria, dopo otto stagioni di onorata militanza in azzurro.

Inoltre, il problema multe post-ammutinamento; il ricorso al tribunale da parte del presidente per i danni di immagine ricevuti; la consapevolezza di un calciatore di livello, che a 33 anni si rende conto di avere una bacheca di trofei non particolarmente guarnita in proporzione al suo valore, e quindi con una voglia matta di vincere qualcosa di importante che in Italia che con il Napoli ha solo sfiorato, sono fattori importanti che alimenterebbero le ragioni di un non-rinnovo.

Quella dell’Inter è una di quelle offerte: ottima sul piano remunerativo, città e ambiente a misura di grande giocatore, progetto calcistico di grandi ambizioni e prospettive sul medio e lungo periodo. Insomma, tutti gli ingredienti necessari per nutrire i dubbi sulla permanenza di Mertens a Napoli. Ma De Laurentiis non è l’ultimo sceso con la pioggia e sa benissimo quanto sarebbe delittuoso privarsi a cuor leggero di uno come il belga, quando in agenda sono già previste delle cessioni eccellenti ed altrettanto dolorose (inevitabili, senza la Champions League).

Ecco perchè è giustificata l’accelerata del presidente, che cercherà di trattenere Dries a Napoli. Un rush finale quanto mai opportuno onde evitare altri spiacevoli intoppi su un percorso che sembrava sgombro da ostacoli ma che, col tempo, non si è rivelato tale. Adesso ci vuole il gran finale, la firma ed il tweet presidenziale che annuncia il rinnovo dell’accordo tra il Napoli e Mertens fino al 2022. Per far si che la bandiera resti issata ancora a lungo. A suon di gol e di quelle esultanze goliardiche per cui abbiamo esultato e gioito fino allo scorso Marzo.

Nota a margine: prima dello sportivo, del calciatore e del professionista, viene l’uomo, i suoi valori e la sua moralità e Dries Mertens si contraddisgue come tale (non che ve ne fosse bisogno): Dries ha invitato a casa sua il ragazzino brutalmente bullizzato e filmato dal video che in queste ore sta accumulando migliaia di visualizzazioni e regalandogli una sua maglia autografata. Gesto splendido, semplice ma forte da parte di un grande uomo. Un motivo in più perchè “Ciro” resti ancora un idolo del tifo partenopeo.

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