Nuova organizzazione a Giugliano, il commissario Cimmino riporta a otto i Settori

Nuova organizzazione a Giugliano, il commissario Cimmino riporta a otto i Settori

La funzione di Polizia Giudiziaria torna ad essere elevata nuovamente a Posizione Organizzativa


GIUGLIANO – Nuova organizzazione dei settori per il comune di Giugliano, con delibera commissariale il Prefetto Umberto Cimmino ha approvato il riassetto che entrerà in vigore dal prossimo 15 di giugno. La proposta nasce da esigenze di maggiore funzionalità emerse a seguito della modifica del modello organizzativo dell’ente comunale stabilita con una delibera di Giunta nel luglio dello scorso anno, quando era ancora in carica l’amministrazione Poziello.

Nel testo, redatto dalla dirigente agli Affari Istituzionali Rosa Riccardo con parere favorevole del dirigente ai Servizi Finanziari Salvatore Petirro, si fa richiamo ad un razionale esercizio delle funzioni attraverso il rispetto dei parametri di efficienza, efficacia ed economicità previsti dalle norme vigenti, specificando come l’amministrazione debba allocare le risorse umane senza vincoli derivanti dalla tutela di posizioni soggettive dei dipendenti, anteponendo così l’interesse pubblico a quello personale.

I settori passano così da nove ad otto, con quello relativo a Cimitero, Mercato e Beni Patrimoniali che viene suddiviso ed affidato – per la parte relativa a Cimitero e Beni Patrimoniali – al Settore Idrico, Fognario e Manutentivo, e – per quanto riguarda il Mercato – al Settore Assetto del Territorio e Attività Produttive, settore che vede anche la risoluzione consensuale del contratto con il dirigente Architetto Filippo Frippa, in procinto di passare nell’organico del comune di Sant’Antimo.

Altra importante novità, scaturita anche grazie al confronto con tutti i dirigenti dei Settori, è il ritorno della funzione di Polizia Giudiziaria da Unità Operativa a Posizione Organizzativa: la funzione, relativa a edilizia, ambiente e commercio, permetterà così alla Polizia Municipale di tornare a svolgere indagini in collaborazione con la Prefettura, cosa nei fatti non attuata nel periodo in cui la funzione era stata affidata ad un tecnico che non ricopriva la qualifica di ufficiale di Polizia Municipale.