Tragedia vicino Roma, precipita ultraleggero: morti carbonizzati due giovanissimi

Tragedia vicino Roma, precipita ultraleggero: morti carbonizzati due giovanissimi

Avevano 22 e 23 anni, entrambi nuotatori. Uno di loro era anche in nazionale


ROMA – Si è schiantato circa 30 secondi dopo il decollo, l’ultraleggero precipitato stamattina a Nettuno, vicino Roma. E’ quanto emergerebbe dai primi accertamenti. Il velivolo, toccando terra, ha preso fuoco. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia di Anzio. Al momento si ipotizza un guasto tecnico.

L’incidente è costato la vita al pilota Gioele Rossetti, 23 anni romano e al passeggero Fabio Lombini, 22enne di Castrocaro Terme, entrambi nuotatori. A quanto ricostruito, l’ultraleggero era del padre di Rossetti. Il giovane pilota aveva una notevole esperienza di volo. Il velivolo e tutta l’area sono stati messi sotto sequestro.

A quanto riferito dai vigili del fuoco, l’aereo sarebbe caduto dopo il decollo e ha preso fuoco.  Intanto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sull’incidente di oggi. L’Agenzia ha anche inviato un proprio investigatore sul luogo dello schianto.

Quella di stamani è la seconda tragedia in pochi giorni. Lunedì 25 maggio un biposto della scuola di volo dell’Urbe si era inabissato nel Tevere per cause ancora da accertare. A bordo c’erano l’istruttore, che è riuscito a mettersi in salvo subito dopo lo schianto mentre non ce l’ha fatta l’allievo, un giovane di 23 anni, rimasto purtroppo incastrato al seggiolino.

 

Fonte: roma.repubblica.it