Dietrofront di Azzolina: “Non chiuderò gli studenti in gabbie di plexiglass”

Dietrofront di Azzolina: “Non chiuderò gli studenti in gabbie di plexiglass”

“Ho visto immagini surreali di ragazzi chiusi dentro a strutture simili a gabbie, questa è disinformazione”


Un' aula del liceo artistico Giacomo e Pio Manzù, dove sono già stati collocati dei divisori in plexiglass accanto a ciascun banco in modo da rispettare le regole del distanziamento sociale e permettere il rientro degli studenti nella scuola a settembre, Bergamo, 5 giugno 2020. ANSA/PER GENTILE CONCESSIONE DEL LICEO GIACOMO E PIO MANZU'

ITALIA – Lo afferma a gran voce la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, che dopo aver ricevuto numerose proteste negli ultimi giorni da parte di genitori e associazioni per lo studio, ha chiarito: “Nessuno del Comitato tecnico-scientifico, e tanto meno qui al Ministero ha mai immaginato di chiudere gli studenti dentro cabine di sicurezza. Ho visto immagini surreali di ragazzi chiusi dentro a strutture simili a gabbie. Questa è disinformazione. Nessuno ha mai pensato a cose del genere.

“Semmai sono due anni che parlo del problema delle classi pollaio – ha continuato la ministra – e oggi finalmente tutti si accorgono del numero di alunni nelle classi delle scuole italiane. Siamo al lavoro, giorno e notte, per riportare gli studenti a scuola con le giuste misure di sicurezza. Senza eccessi, senza forzature. Vogliamo tornare alla normalità e lo faremo trovando il giusto bilanciamento tra due diritti sacrosanti, quello all’istruzione e quello alla salute”.

Ha poi concluso: “Naturalmente dobbiamo augurarci che la minaccia del virus diventi presto un brutto ricordo, ma saremo comunque pronti ad ogni scenario. Il tema della sicurezza a scuola è molto serio e richiede prudenza, anche nei giudizi e nei commenti”.