Falsi avvocati e società recupero crediti: chiedono soldi per conto di gestori telefonici

Falsi avvocati e società recupero crediti: chiedono soldi per conto di gestori telefonici

“Per evitare problemi, si possono pagare gli arretrati – fanno sapere da una delle compagnie di cui viene utilizzato il nome – tramite il call center o in uno dei nostri punti vendita”


ROMA/CASERTANO – Inviano ai malcapitati una lettera (con tanto di minaccia di messa in mora), da parte di un presunto avvocato, per recupero crediti ma in realtà, attraverso il codice Iban di uno di loro presente nel vaglia, intascano i soldi dei malcapitati. Si tratta di sedicenti professionisti di uno studio legale, che avrebbe sede a Roma, e di una società di recupero crediti, che avrebbe sede nel casertano. Di entrambe, però, si trovano pochissimi e poco chiari riscontri. I crediti da recuperare si riferiscono spesso a fatture della rete internet o del telefono di casa (alcune sono vere ma, se la truffa riesce, i soldi finiscono nelle loro tasche, altre invece del tutto inventate), inviate, secondo loro, da note compagnie telefoniche (una in particolare, tra le maggiori) o dall’Enel. I truffatori, acquisendo i dati personali dell’intestatario dell’utenza, inviano bollettini postali per i pagamenti inserendo un proprio codice Iban. Chi paga, dunque, non dà quanto dovuto alla compagnia telefonica ma, semplicemente, arricchisce le tasche di questi presunti professionisti. Le richieste di denaro, poi, sono spesso maggiorate per “i servizi di recupero crediti” offerti.

Queste le testimonianze di alcuni dei truffati:

“Io ho tutto pagato, saldato, inviato fotocopie ricevute bollette, relativi fax, e, nonostante questo, mi perseguitano da anni”, dice Liliana.

“E’ capitato anche a me – dice RAf- ed il mio avvocato mi ha consigliato di fare una denuncia alle associazioni di difesa dei consumatori”.

“Per pagare gli arretrati – fanno sapere da una delle compagnie telefoniche di cui i truffatori utilizzano il nome – basta semplicemente pagare tramite carta di credito o postepay in uno dei nostri centri oppure online tramite paypal, anche attraverso la procedura guidata con il nostro call center. Il tutto ovviamente dopo averci contattato per chiedere conferma di eventuali crediti insoluto.  Non conosciamo questo presunto avvocato e questa presunta società di servizi, quindi non pagate – suggeriscono – ma piuttosto denunciate alle autorità”.

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