Fase 3, dietro-front del governo sul calcetto: slittata la riapertura

Fase 3, dietro-front del governo sul calcetto: slittata la riapertura

Per tutti vale il divieto assoluto di sputare o starnutire a terra (ma in un fazzoletto sì) e il recupero fisico sedendosi o sdraiandosi nel campo


ITALIA – Doveva essere il lunedì delle riaperture: verso l’estero, ma soprattutto riaperture ai giochi di contatto – calcetto, basket e beach volley, persino boxe – e a molte attività di intrattenimento finora vietate. Ieri sera, invece, il Consiglio dei Ministri ha ascoltato i dubbi del ministro della Salute Speranza ed è tutto rimandato.

Di calcetto e altri sport di “contatto” se ne riparla il 25 giugno, di discoteche il 14 luglio. Riaprono i parchi giochi e i centri estivi per i bambini, i primi dei quali nei fatti sono aperti e frequentati da diverse settimane. Per le terme e i centri benessere si dovrà attendere una curva dei contagi al minimo.

Come sarà giocare a calcetto?

Per tutti vale il divieto assoluto di sputare o starnutire a terra (ma in un fazzoletto sì) e il recupero fisico sedendosi o sdraiandosi nel campo.

Consentito il tocco del pallone con le mani solo se muniti di guanti (e qua avrebbero molto da dire, dopo che l’Oms ha sconfessato la cosa pure per il supermercato), che devono essere comunque igienizzati prima e dopo la partita. Il pallone si può recuperare tassativamente senza contatto; sono vietate addirittura le scivolate e la “marcatura ad uomo”.

Anche pallavolo e beach volley richiedono guanti igienizzabili prima e dopo la pratica sportiva, ed è vietato invadere il campo opposto.

Come saranno cinema e concerti

Al via lunedì cinema, teatri e concerti ma con regole ben precise. Saranno fruibili con “posti a sedere preassegnati a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala”.

Viaggi all’estero

“Fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da Unione europea e Gran Bretagna, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Diverso il discorso all’interno dell’Unione europea, gli Stati parte “dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano; Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia”.

Ripartono i processi

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato nella stessa sede l’imminente emanazione di una circolare che riequilibra “il rapporto tra lavoro in presenza e lavoro da remoto del personale amministrativo in modo da garantire, per quanto possibile, la regolare celebrazione delle udienze già a partire dal 1 luglio 2020 assicurando che la ripresa avverrà senza rischi per la salute dei cittadini e degli addetti ai lavori, grazie all’installazione nei tribunali di tutti i presidi di sicurezza”.

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