Focolaio Coronavirus a Mondragone, arrivano a 40 i contagiati. Almeno quattro persone scappate dopo Il tampone

Focolaio Coronavirus a Mondragone, arrivano a 40 i contagiati. Almeno quattro persone scappate dopo Il tampone

Sale la tensione in tutta la zona con gli italiani che accusano i bulgari di aver diffuso il virus


MONDRAGONE – Sono circa 700 i tamponi eseguiti su altrettanti residenti nei cosiddetti Palazzi Cirio a Mondragone (Caserta), dove tre giorni fa è emerso un focolaio che ha visto coinvolti diversi membri della comunità bulgara e non solo presente nell’area.

Già 40 i tamponi positivi

È arrivato a quaranta il numero dei contagiati da Covid-19. Restano ancora poche decine di risultati che devono giungere dai tamponi effettuati, per questo il bilancio potrebbe aggravarsi. Lo screening di massa potrebbe continuare anche nei prossimi giorni con altri test. La sensazione è che molti occupanti degli appartamenti finora si siano sottratti al controllo. I positivi sono per la gran parte asintomatici e vengono progressivamente trasferiti al centro Covid di Maddaloni.

All’appello mancano quattro positivi

Dopo essersi sottoposti al tampone hanno fatto perdere le tracce ed anche i loro cellulari squillano a vuoto. Crescono, proporzionalmente ai nuovi casi scoperti, la paura tra i cittadini di Mondragone per una possibile espansione dell’epidemia e la tensione sociale all’interno dei cinque palazzi del complesso residenziale attorno al quale da lunedì sera è stato steso il cordone sanitario. I bulgari risultati negativi al tampone chiedono di poter uscire di casa, almeno per andare al lavoro. Vivono tutti alla giornata, con lavori saltuari, spesso in nero. Continua la distribuzione da parte della protezione civile cittadina dei pacchi alimentari.

Alta tensione in tutta la città

Resta alta la tensione ai palazzi ex Cirio di Mondragone (Caserta), dove è in vigore la zona rossa decretata dalla Regione dopo l’emersione di un focolaio da Covid-19 che riguarda soprattutto cittadini bulgari, residenti in gran parte nel degradato complesso formato da cinque palazzi. Nelle ultime ore alcuni inquilini italiani si sono lamentati accusando la comunità bulgara di responsabilità in ordine alla diffusione del contagio.