Giugliano: spiaggia libera gestita dagli abusivi. La denuncia di una famiglia americana

Giugliano: spiaggia libera gestita dagli abusivi. La denuncia di una famiglia americana

Domenico Mallardo, comitato Rodotà: “Necessario ripristinare la legalità facendo ognuno la propria parte”


GIUGLIANO – Una città dalle altissime potenzialità che però fin troppe volte finisce per presentare una immagine di sé negativa. La fiaba, la mela annurca, il lungo litorale dovrebbero essere le cartoline di Giugliano ma il loro posto viene sovente preso dai roghi tossici, dagli episodi di criminalità, dal mare negato. La fascia costiera, poi, vede le poche spiagge libere divenire territorio di chi, incurante della legge, se ne appropria imponendo pagamenti per parcheggi e accesso al mare ed in più allestendo, in maniera abusiva, punti vendita di generi alimentari sulla spiaggia.

Questo è quanto denunciato da una famiglia americana, di stanza alla vicina base NATO, che si è vista chiedere denaro per poter accedere alla spiaggia libera nei pressi della foce del Lago Patria. Il post su Facebook, riportato a lato, ha scatenato l’indignazione sia dei cittadini residenti che della comunità internazionale della base, che conta residenti provenienti da quasi 30 nazioni diverse: “Cari amici italiani, a chi possiamo denunciare il ragazzo che chiede soldi per il parcheggio alla spiaggia pubblica? Chiede 3 euro agli americani, come può farlo se la spiaggia è LIBERA? Non è giusto e siamo preoccupati. Viviamo qui e paghiamo abbastanza per l’affitto, la spesa, ecc. Io vado a piedi in spiaggia ma la cosa è preoccupante, una donna da sola è stata verbalmente aggredita da questa persona, non è giusto”.

Dopo la denuncia social sul posto c’è stato l’intervento delle autorità che, almeno momentaneamente, hanno allontanato gli abusivi restituendo la fruizione di quel bene pubblico alla collettività.

Sull’argomento abbiamo ascoltato Domenico Mallardo, referente per Giugliano e Napoli Nord del Comitato popolare Difesa beni pubblici e comuni Stefano Rodotà, che – oltre ad invitare i cittadini a denunciare sempre qualunque forma di illegalità presunta o palese – sottolinea: “Il caso di quella spiaggia libera è ciclico, ogni volta che quelle persone vengono mandate via passano pochi giorni e fanno nuovamente la loro comparsa. Problemi come questi squalificano l’immagine della città. La spiaggia ricade sul territorio di Castel Volturno, ma ad andarci siamo soprattutto noi giuglianesi e per ripristinare la legalità è necessario che ogni cittadino faccia la sua parte senza voltare lo sguardo altrove, senza ritenere normale che qualcuno decida di appropriarsi di un bene comune mettendo in atto vere e proprie estorsioni che danneggiano la nostra comunità”.