La Serie A riprende il 20 Giugno! Ufficializzato il calendario della stagione v2.0

La Serie A riprende il 20 Giugno! Ufficializzato il calendario della stagione v2.0

La Serie A riprenderà il 20 Giugno con i recuperi della 25sima giornata. Il Napoli “esordirà” in campionato a Verona, il 23 Giugno. Prima ancora, c’è la finale di coppa Italia da conquistare, contro l’Inter. Poi ci sarà la Champions League


NAPOLI – Signori, il circo riparte. La data del rientro in campo? Per il Napoli, l’esordio in campionato v2.0 è fissato per Martedì 23 Giugno, al Bentegodi di Verona. Prima, però, gli azzurri dovranno ottemperare i loro doveri in coppa Italia, dovendo giocare la semifinale di ritorno, al San Paolo, contro l’inter; partita prevista per il 13 Giugno (data ancora da confermare) e, si spera, la finalissima dell’Olimpico, ufficializzata per il 17 Giugno.

In campionato, dunque, si inizia con un match-clou, uno scontro diretto per l’accesso in Europa League, contro il lanciatissimo Verona di Juric. Se qualcuno avesse pensato ad uno scenario del genere ad inizio di questa travagliata stagione, lo dica pure, comunque non ci crediamo. Fatto è che il Napoli (re)inizierà il suo campionato con una sfida durissima, nella quale metterà in discussione il sesto posto, faticosamente guadagnato dopo una lunga scalata, partita addirittura dalla parte destra della classifica.

Dopo, l’esordio in terra veneta, la squadra partenopea sarà di scena per la prima casalinga, contro la SPAL, Domenica 28 Giugno, proseguendo con un’altra trasferta ad alta tensione: si va a Bergamo, contro l’Atalanta. Chissà, magari gli orobici potrebbero non partire con il piede giusto, regalare qualche punticino per strada e magari il Napoli potrebbe ammiccare ad una posizione Champions League che, all’interruzione del campionato, era impossibile da raggiungere.

Ad oggi, Atalanta e Napoli distano nove punti (ma i bergamaschi devo recuperare la partita contro il Sassuolo, così come il Verona quella contro il Cagliari), ma in mezzo c’è uno scontro diretto contro la Lazio. Posta l’ipotesi (ovvia) che il Napoli non debba sbagliare un colpo, vincendo tutte le partite, sperando che là davanti fatichino a trovare il ritmo spaventoso con la quale hanno viaggiato fino a Febbraio. Difficile, quasi utopico, ma perché non provarci?

Dopo l’Atalanta, il Napoli è chiamato ad un altro scontro in ottica Europa League, quando al San Paolo sarà ospite la Roma di Fonseca, titolare, attualmente, della quinta posizione in classifica. Quello della Giornata 30 sarà il primo posticipo alle 21.45 per la squadra di Gattuso.

Alla 31sima giornata gli azzurri saranno di scena al Ferraris di Genova, in versione “grifona”, mentre alla 32sima, nuovo posticipo e nuovo scontro diretto in ottica Europa League: arriva il Milan di Ibrahimovic (attualmente infortunato, ma chissà se il 12 Luglio avrà recuperato).

A seguire, quattro partite dal coefficiente di difficoltà forse più moderato, allorquando il Napoli affronterà il Bologna, al Dall’Ara (alla 33sima), in casa l’Udinese (34sima) a Parma (35sima) ed infine la partita interna contro il Sassuolo (36sima). Difficoltà moderata ma fino ad un certo punto, considerato l’andamento degli azzurri in questa stagione, troppo inclini ad elargire e a regalare punti a squadre nettamente inferiori sul piano tecnico.

Per concludere, il gran finale: Inter alla penultima, al Meazza e contro la Lazio, l’ultima al San Paolo. Due scontri che potrebbero decidere le sorti non solo del Napoli, ma anche di Inter e Lazio stesse, impegnate a contendersi lo Scudetto, insieme alla Juventus capolista. Azzurri artefici del loro destino e di quello del campionato, in un certo senso. In attesa, naturalmente, della desueta appendice di fine stagione della Champions League, nella quale il Napoli sarà chiamato a rispondere “presente” alla chiamata storica di un Camp Nou deserto, forse più intimidatorio rispetto a quando è gremito dai quasi 100.000 tifosi azul-grana.

Il dilemma, il dubbio, sarà capire come il Napoli si presenterà all’avvio della “nuova” stagione. La tenuta atletica sarà l’ago della bilancia per ogni squadra, chiamate a quarantacinque giorni di fuoco e non solo per la canicola estiva. Presentarsi all’inizio del torneo in forma almeno discreta potrebbe rappresentare un vantaggio da sfruttare ad ogni modo e con Gattuso, nei suoi primi mesi di gestione, si era visto qualcosina di positivo soprattutto sotto quest’aspetto.

Abbiamo lasciato a Febbraio il Napoli in lievissimo crescendo, fatto di prestazioni non esaltanti ma dalle quali stava arrivando, almeno, qualche punto in più rispetto al terrificante inizio di stagione fino ad inizio 2020, quando il Napoli era una squadra senza capo né coda, senza identità di gioco e quasi mai impreziosita dal talento dei singoli. Speriamo di riprendere laddove il racconto si è interrotto e di scrivere un lieto fine alla stagione più turbolenta di questo millennio (seconda solo alla stagione che portò al fallimento). Ma nel frattempo, BENTORNATA SERIE A!

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