Parola d’ordine abbronzatura: i cibi che aiutano una tintarella perfetta

Parola d’ordine abbronzatura: i cibi che aiutano una tintarella perfetta

I consigli per sfoggiare una pelle ambrata aiutandosi con gli alimenti adatti


Parola d’ordine: abbronzatura. Ormai l’estate è in partenza, ma tutti vogliamo vederci più belli. Nonostante tutto, c’è da dire che, la moda della pelle abbronzata è al quanto recente. Infatti risale al dopoguerra e al boom economico del post Seconda Guerra Mondiale, quando il turismo cominciava ad essere sinonimo di vita agiata e di benessere.

Non è un caso che molte persone comparano la qualità della loro vacanza alla qualità della loro abbronzatura. Ma soprattutto, non poche persone, cercano di trovare l’elisir dell’abbronzatura perfetta nei cibi ricchi di carotenoidi e con integratori che migliorino l’abbronzatura.

Partendo dal presupposto che non esiste un’alimentazione per abbronzarci di più, un blando aiuto può arrivare dai cibi ricchi di carotenoidi e da alcuni integratori, in particolar modo per coloro che hanno la pelle molto chiara. In realtà un regime alimentare del genere non può sostituire la crema protettiva solare, che insieme a semplici regole come non esporsi al sole nelle ore più calde e usare cappello e occhiali, sono gli unici consigli per ridurre la possibilità di melanoma.

Ritornando all’alimentazione tra gli amici fidati della nostra pelle, ritroviamo tutta la frutta e la verdura colorata di giallo, arancio, rosso, fino al viola e al blu. Queste tinte indicano la presenza di betacarotene e polifenoli, quindi giovano all’epidermide e sono molecole antiossidanti che ci aiutano a contrastare lo sviluppo di radicali liberi causa di stress ossidativo e invecchiamento. In questa categoria è collocato il b-carotene, precursore della Vit.A, che si comporta come antiossidante e che possiamo trovarlo in frutta come albicocche, pesche, melone e in verdura come broccoli e spinaci.  Inoltre, sono alimenti ricchi di vitamine, acqua e Sali minerali che aiutano l’elasticità della pelle.

Tra i vari alleati, spesso sentiamo dire che il pesce aiuti la tintarella. Questa affermazione è vera solo in parte, in quanto essendo ricco di Omega-3, non aiuta l’abbronzatura in quanto tale, ma va a stabilizzare e a rendere meno aggressiva l’azione dei radicali che si formano quando ci esponiamo al sole.

Per quanto riguarda, invece gli integratori, l’assunzione va fatta almeno un mese prima di esporsi: in questo modo le sostanze antiossidanti, che contrasteranno i radicali liberi generati dal sole, possono svolgere a pieno ritmo la loro attività.

Tra le più efficaci, oltre al betacarotene, troviamo l’astaxantina, i licopeni, l’acido alfa lipoico, il coenzima Q10, la vitamina C, la vitamina E, gli acidi grassi polinsaturi nell’olio di pesce di borragine di enotera e dei semi di lino.

Ma attenzione proprio al beta-carotene: forte integrazione quotidiana di beta-carotene può minacciare la salute di alcune categorie di persone: forti fumatori e donne incinte o in cerca di una gravidanza. Una meta analisi pubblicata nel 2010 ha rilevato che un supplemento quotidiano di 20-30 grammi di betacarotene può incrementare il rischio di tumore al polmone nei forti fumatori.

Nel 2013, una ricerca condotta per 18 anni sulla popolazione finlandese ha evidenziato che un’integrazione quotidiana con 20 grammi di betacarotene e 50 di vitamina E apporta benefici per la funzionalità della prostata, ma aumenta il rischio di cancro e di mortalità in generale.

Quindi, consumare questi alimenti e integratori non hanno una vera e propria azione sulla produzione di melanina ma sicuramente per la presenza di antiossidanti, acqua e Sali minerali, possono essere un toccasana per la nostra pelle.

Giovanna RiccardiDOTT.SSA GIOVANNA RICCARDI

Farmacista, Biologa, Nutrizionista

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