Sant’Antimo, la camorra pilotava le elezioni con 50 euro a voto. Poi le bombe ai consiglieri comunali

Sant’Antimo, la camorra pilotava le elezioni con 50 euro a voto. Poi le bombe ai consiglieri comunali

I boss continuavano a controllare anche l’ufficio tecnico grazie ad un dirigente comunale corrotto


SANT’ANTIMO – Cinquanta euro a voto alle elezioni. Il clan aveva tentato di condizionare le elezioni comunali di Sant’Antimo nel 2017 con una campagna di voto di scambio: 50 euro per ogni preferenza a favore di alcuni candidati del centrodestra. Ma dopo un primo turno favorevole, al ballottaggio era arrivata una sconfitta elettorale pesante.

Nonostante questo, il controllo del clan sul Comune non si era fermato. Da un lato proseguiva l’azione politica e criminale per far cadere la maggioranza, dall’altro i boss continuavano a controllare l’ufficio tecnico con la conferma nel ruolo di responsabile dell’ingegnere Claudio Valentino. Il dirigente comunale – accusato di concorso esterno in associazione mafiosa oltre che di corruzione e turbativa per appalti da 15 milioni – operava a favore dei tre clan per indirizzare i bandi pubblici.

Nel 2018, la camorra aveva messo in pratica alcuni attentati contro le abitazioni di consiglieri comunali di maggioranza. Lo scopo era impedire che si presentassero in Consiglio in modo da far cadere l’amministrazione comunale. Un ulteriore attentato esplosivo era stato realizzato dal clan nei confronti dell’abitazione di un collaboratore di giustizia.

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