Sant’Antimo, operazione Antemio: disposti i domiciliari per Abbate e Battista

Sant’Antimo, operazione Antemio: disposti i domiciliari per Abbate e Battista

La decisione del Tribunale del Riesame


SANT’ANTIMO – Il Tribunale del Riesame ha disposto i domiciliari per Luigi Abbate e Michele Battista, iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’operazione Antemio insieme ad altre 101 persone tra cui il senatore Luigi Cesaro ed i fratelli Antimo, Aniello e Raffaele. Abbate e Battista erano finiti in manette nel corso del blitz con cui le forze dell’ordine avevano assestato un duro colpo ai clan Puca, Verde e Ranucci egemoni a Sant’Antimo.

Sono accusati di aver partecipato come titolare di fatto di una ditta edile – Abbate – e come intermediario – Battista – agli atti diretti a turbare il regolare svolgimento della gara d’appalto concernente l’affidamento dei lavori di recupero e razionalizzazione di alcuni immobili di edilizia residenziale pubblica ubicati in via Solimena, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’articolo 416 bis del codice penale e comunque al fine di agevolare le attività del clan camorristico Puca.

Luigi Abbate è difeso dagli avvocati Pietro Ciccarelli e Luigi Vallefuoco, Michele Battista da Pietro Ciccarelli e Alfonso Quarto.