Alimentazione in gravidanza, tutto quello che è necessario sapere e i miti da sfatare

Alimentazione in gravidanza, tutto quello che è necessario sapere e i miti da sfatare

Per la salute del nascituro fondamentale è il peso di base della madre all’inizio della gravidanza


La gravidanza, uno dei momenti più belli e più delicati nella vita di una donna. Non sono poche le ansie che la futura mamma dovrà affrontare: dal peso a cosa devo mangiare, sono queste le domande che spesso mi vengono poste.

In primis, la mia risposta è sempre: in gravidanza non bisogna mangiare per due. Un aumento di peso eccessivo può essere causa di diabete gestazionale e preeclampsia, ossia una condizione che provoca aumento della pressione e gestosi.

Inoltre, uno studio pubblicato sulla rivista Plos Medicine ha dimostrato che se la futura mamma aumenta il suo peso più di diciotto chili durante la gravidanza, la probabilità del bambino di essere obeso alle soglie dell’adolescenza sale di circa l’8 per cento.

Fondamentale è il peso di base della madre all’inizio della gravidanza, infatti in base a questo si calcoleranno i kg che la mamma dovrà assumere:

  • sottopeso: aumento totale tra 12,5-18 kg.
  • Normopeso : aumento totale tra 11,5 e 16 kg.
  • Sovrappreso : aumento totale 7-11,5 kg.
  • Obesità: aumento totale 5-9 kg.

Tra 7 e 12 chili in genere è ciò che consigliano i ginecologi in situazioni di normalità.

In realtà, l’alimentazione non deve stressare la mamma, perché potrebbe sortire l’affetto contrario instaurando ansia. Infatti, come si legge sul portale del Ministero della Salute le regole da seguire sono molto semplici e si rimandano al buon senso.

Le linee guida affermano, infatti:

  1. condurre un normale regime alimentare, impostato su una dieta semplice, varia, equilibrata, con pochi grassi (assunzione variata di carne, pesce, legumi, uova, verdure a foglia larga, frutta, cereali ecc.)
  2. evitare cene troppo abbondanti, cibi troppo elaborati, fritti e grassi: una dieta troppo ricca di carboidrati (zuccheri, pane, pasta etc.) può favorire, in soggetti già predisposti, l’insorgenza del diabete
  3. evitare completamente l’assunzione di bevande alcoliche.

Ma attenzione agli alimenti che assumiamo, infatti durante la gravidanza bisogna fare molta attenzione a causa della Listeriamonocytogenes e il Toxoplasma gondii.

La Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull’acqua e nella vegetazione. Esso può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, salmone affumicato ed è responsabile della listeriosi.

I sintomi della listeriosi variano da una sintomatologia lieve simile a quella influenzale come nausea, vomito e diarrea a un quadro più severo che comprende meningite e altre complicanze potenzialmente letali. La malattia colpisce soprattutto gli anziani, le donne in gravidanza, i neonati e le persone con sistema immunitario indebolito.

Nelle donne in gravidanza, l’infezione può però avere serie conseguenze sul feto causando listeriosi congenita, parto prematuro, aborto o morte fetale.

Toxoplasma gondii , invece, è un protozoo parassita che può colpire sia gli animali che l’uomo. Possono esserne bersaglio mammiferi, uccelli, rettili e molluschi, ma soltanto nei felini – in particolare nel gatto riesce a completare il suo ciclo vitale raggiungendo una forma potenzialmente dannosa: le oocisti

Il contatto con il toxoplasma avviene attraverso l’ingestione di frutta e verdura crude o mal lavate, contaminate da oocisti.

Tuttavia la via di trasmissione prevalente è il consumo di carne cruda o poco cotta. carni affumicate e salumi o insaccati poco stagionati (meno di 30gg) soprattutto se prodotti a livello familiare

Nelle persone sane la malattia decorre generalmente in modo asintomatico o con semplici sintomi influenzali. Per soggetti debilitati e in donne in stato di gravidanza la toxoplasmosi può comportare invece conseguenze più gravi. In particolare nelle donne in gravidanza può essere causa di aborto, malformazioni o gravi lesioni cerebrali del feto.

Giovanna RiccardiDOTT.SSA GIOVANNA RICCARDI

Farmacista, Biologa, Nutrizionista

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