La notte dei bomber d’eccezione: Hysaj, Allan ed il VAR condannano un buon Sassuolo

La notte dei bomber d’eccezione: Hysaj, Allan ed il VAR condannano un buon Sassuolo

Il Napoli torna alla vittoria con un gol per tempo, contro il Sassuolo. Hysaj segna il suo primo gol in maglia azzurra; il mediano il suo secondo gol stagionale ai nero-verdi. Il VAR annulla quattro reti alla squadra di De Zerbi


L'esultanza dopo il gol di Hysaj

NAPOLI – Se questa doveva essere una prova d’esame in vista del Barcellona, per il tipo di gioco che offre il Sassuolo di De Zerbi, si può dire che questo Napoli, sebbene vittorioso, è da bocciare. Della serata del San Paolo di buono c’è il risultato e tre punti buoni per agganciare rimettere il Milan nel mirino e, allo stesso tempo “blindare” il settimo posto (triste da dire ma è così) dagli attacchi del Sassuolo.

Napoli bocciato nonostante la vittoria che sulla carta appare netta, 2:0 finale con un gol per tempo, ma in realtà il risultato è assai bugiardo e oltremodo ingeneroso verso un Sassuolo che ha disputato una signora partita, nella quale ha dimostrato di avere più gamba del Napoli, un’identità di gioco che gli azzurri lasciano sistematicamente nello spogliatoio.

Però i tre punti vanno al Napoli che, incredibilmente, ottiene il primo “clean sheet” dell’era Gattuso, in campionato, al San Paolo sebbene il Sassuolo va a bersaglio ben quattro volte e per altrettante volte vede vanificati gli sforzi e smorzate le esultanze dal VAR che (giustamente) evidenzia posizioni irregolari più o meno evidenti sulle reti di Djuricic (due volte), Caputo e Berardi.

Episodi favorevoli, poichè non vi è bravura nella linea difensiva azzurra nel mettere in fuorigioco gli attaccanti nero-verdi. La linea a quattro orchestrata (si fa per dire) da Gattuso è sgangherata e facile preda di un Djuricic a tratti imprendibile, così come Berardi e Caputo mine vaganti su tutto il fronte d’attacco.

Con tutto il rispetto, ma se buoni giocatori come i succitati sono riusciti a mettere in subbuglio la retroguardia, o quello che ne resta, cosa ci si deve aspettare contro Messi, Suarez e Griezmann? Se i presupposti sono questi, in Catalogna meglio non accostarvi, onde evitare bruttissime figure.

Si, perchè c’è il rischio forte di prendere un’imbarcata se il Napoli è questo. Alcuni hanno staccato la spina, altri sono scoppiati fisicamente e lo stesso Gattuso, nella partita di stasera, ha provato a darsi la zappa sui piedi, tenendo in campo per circa ottanta minuti Zielinski e Ruiz già da parecchi minuti in completa balia delle onde, per non parlare di Milik e Callejon sempre più lontani da Napoli con la testa; di Insigne quasi iriitante nella sua fisima del tiro a giro, tenendo in panchina Politano, in questo momento più zelante e voglioso di fare e dimostrare di essere da Napoli, Younes o Lozano.

Chi invece ci mette grinta e dedizione è il mattatore della serata, colui che non ti aspetti. L’uomo che con la sua stoccata da fuori area sblocca il risultato: Elseid Hysaj. Insomma, tra i trentadue elementi in campo, l’albanese era il meno atteso sul tabellino dei marcatori. Il terzino avrebbe potuto entrare nella “leggenda” sfiorando addirittura la doppietta personale, facendosi sbarrare la strada da Consigli. Sarebbe stato davvero troppo.

Il fatto stesso che Hysaj sia stato il più pericoloso tra gli azzurri apre ad una serie di riflessioni sulla bontà del gioco d’attacco che il Napoli (non) sta esprimendo in questo ultimo periodo. I pochi gol che arrivano dagli attaccanti sono quasi sempre frutto di episodi a se stanti e non più come espressioni di coralità. Speriamo sia solo un periodo destinato a passare con il cambio di stagione (calcistica), nella quale alcuni interpreti cambieranno.

L’altra nota lieta della serata è l’autore del raddoppio napoletano, a tempo scaduto: Allan. Il brasiliano riesce a trovare lo spiraglio giusto per il suo secondo gol in campionato, sempre al Sassuolo, che ha trovato nel mediano la sua personale “bestia nera”. Una bella soddisfazione per il numero cinque, ormai alle sue ultime presenze in maglia azzurra, dato per sicuro partente da Radio Mercato.

Comunque sia andata, meglio godersi la vittoria e pensare al prossimo impegno. Di cose da dire ce ne sarebbero tante altre, ma sarebbe ingiusto andare a sottolineare anche piccoli cavilli tecnico-tattici in una fase così particolare della stagione. Di sicuro sarà la “pausa” estiva il momento cruciale per Gattuso, durante il quale dovrà imprimere quanto più possibile la sua idea di gioco per far tornare il Napoli protagonista come quest’anno, purtroppo, non è mai stato e limare al minimo quegli errori, di testa e di tecnica, che hanno segnato il destino di questa squadra.

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