Bruciavano alberi uccisi dal punterolo rosso in un terreno: sequestrata azienda

Bruciavano alberi uccisi dal punterolo rosso in un terreno: sequestrata azienda

L’impresa di giardinaggio utilizzava il terreno come una discarica abusiva


CASERTA – Questa mattina, militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Caserta, hanno dato esecuzione allordinanza di sequestro preventivo dellimpresa individuale HAPPY GARDENdi Caserta e del complesso dei beni organizzati per lo svolgimento dellattività aziendale, emessa dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti del legale rappresentante F.R. da Caserta delletà di anni 50

Le attività investigative svolte dagli uomini della Stazione Carabinieri Forestale di Caserta hanno preso spunto da una denuncia, formalizzata da due coniugi aventi un terreno agricolo confinante con quello dellimpresa HAPPY GARDENalla località Saudinenel comune di Caserta, con la quale veniva segnalata la realizzazione di una discarica abusiva dapprima depositando e, successivamente, smaltendo, tramite combustione, i rifiuti vegetali provenienti dalle lavorazioni di giardinaggio eseguite dallimpresa esercitata da F.R..Nei giorni immediatamente successivi, a seguito di ulteriore segnalazione da parte di uno dei due coniugi, una pattuglia dei Carabinieri Forestale della Stazione di Caserta si portava sul posto 

riscontrando effettivamente che era in atto una ulteriore combustione di rifiuti vegetali provenienti dalla lavorazione di giardinaggio condotta dallindagato, che rendeva laria irrespirabile, e che richiedeva lintervento di una squadra dei Vigili del Fuoco di Caserta per domare le fiamme spegnere lincendio

Il segnalante aggiungeva che aveva visto levarsi una enorme colonna di fumo dai terreni dellindagato F.R. e giunto sul posto aveva notato un operaio della ditta HAPPY GARDENintento a bruciare i residui vegetali appena scaricati ed utilizzando un forcone per gestire il fuoco. Lo stesso denunciante aggiungeva che da tre, o quattro anni, vedeva F.R. arrivare con il suo camioncino e scaricare i rifiuti vegetali provenienti dai lavori di giardinaggio della citata e successivamente li bruciava per smaltirli dandogli fuoco, rendendo laria irrespirabile, e che in alcune occasioni aveva visto personalmente lindagato, scavare con un mezzo meccanico e sotterrare grossi tronchi di palma (probabilmente infetti dalla presenza del coleottero Punteruolo rosso)Nella stessa giornata i Carabinieri Forestale della Stazione di Caserta effettuavano un sopralluogo in sito, riscontrando la presenza di diversi cumuli di rifiuti speciali non pericolosi (residui vegetali provenienti da lavorazioni di giardinaggio) sversati in vari punti del terreno, riconducibili a vecchi e reiterati scarichi, rifiuti vegetali accumulati in vari punti pronti ad essere inceneriti. Le specie vegetali, che componevano i predetti cumuli di rifiuti speciali non pericolosi, parzialmente inceneriti, risultavano diverse, tra cui in particolare residui di Magnolia, Ficus, PalmaCipresso. Pertanto allesito del sopralluogo, i Militari intervenuti, procedevano, nei confronti di F.R., al sequestro preventivo delle aree del terreno in questione, trattandosi di cosa pertinente al reato la cui libera disponibilità poteva aggravare o protrarre le conseguenze del reato stesso, ovvero agevolarne la commissione di altri

Allatto della notifica del provvedimento di convalida del sequestro preventivo F.R. decideva di sporgere denuncia a carico di ignoti in merito alla combustione dei rifiuti verificatasi sul suo terrenoQuesta Procura disponeva, quindi, leffettuazione di saggi di prova (attività di natura indifferibile e irripetibile) sul terreno in questione, con lausilio dei mezzi dopera messi a disposizione dellEsercito Italiano 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, sotto il coordinamento del Comandante la Stazione Carabinieri Forestale di Caserta e con lapporto dei tecnici dellARPAC Dipartimento Provinciale di CasertaDurante lesecuzione dei predetti saggi di prova, nellarea di saggio n. 2 e più precisamente ad una profondità di mt. 1.30, venivano rinvenuti diversi rifiuti speciali non pericolosi (resti di un grosso tronco di palma), piccole parti di tronchi di pianta di specie Yucca, frammisti a residui vegetali combusti. Nei primi trenta centimetri di profondità veniva, inoltre, riscontrata la presenza di rifiuti vegetali combusti stratificati, riconducibile a reiterate combustioni eseguite nel tempo. I rifiuti rinvenuti durante gli scavi di saggio, venivano posti in sequestro probatorio dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di CasertaGli accertamenti e le notizie raccolte hanno permesso, quindi, di riscontrare che lindagato F.R., personalmente o avvalendosi dellausilio di operai, ha ripetutamente sversato, in maniera illecita, su un terreno agricolo di sua proprietà, materiale vegetale derivante dallattività di giardinaggio esercitata dallimpresa individuale HAPPY GARDENdi Caserta, classificabile come rifiuti speciali non pericolosi, in parte già combusto, in parte accumulato e pronto ad essere bruciato, in parte interrato se non combustibile

La condotta tenuta dallindagato ha determinato secondo il parametro della qualificata probabilitàuna compromissione effettiva e rilevate del bioma circostante (flora, fauna, acqua e suolo circostante), integrando in tal modo il delitto di inquinamento ambientale oltre che di gestione illecita di rifiuti speciali

Infatti, i materiali bruciati e interrati (residui vegetali anche di palme, con ogni probabilità ammalate ed infettate dal punteruolo rosso) sono senza dubbio forieri di profusioni di particelle inquinanti (gsolo per effetto del processo di combustione), suscettibili di diffondersi nel terreno (ivi comprese le falde acquifere) e nellaria (anche avuto riguardo delle colture presenti nelle zone circostanti), compromettendone lintegrità e la salubrità. Tenuto conto anche della riscontrata formazione di fumo che rendeva laria irrespirabile e della ripetitività degli episodi di combustione ed interramento senza che lindagato abbia posto in essere alcuna iniziativa volta ad interrompere la combustione o ad eliderne degli effetti

Questa Procura della Repubblica ritiene che lindagato abbia agito con lo specifico intento di conseguire un illecito profitto connesso ai mancati esborsi che limpresa avrebbe dovuto sostenere per i trasporti ed i costi di smaltimenti dei rifiuti speciali presso struttura autorizzataLindagato si è reso, altresì, autore anche del delitto di simulazione di reato avendo falsamente denunciato ai Carabinieri Forestali della Stazione di Caserta che le condotte di abbandono di rifiuti e combustione degli stessi erano stati commessi da parte di ignoti, con lintento di conseguire limpunità per i reati dal medesimo commessi

Al fine di impedire il protrarsi delle cennate condotte illecite, nei confronti dellindagatogli i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Caserta, hanno operato il sequestro preventivo della impresa individuale HAPPY GARDENe del complesso dei beni organizzati per lo svolgimento dellattività aziendale, come disposto da questa Procura della Repubblica

COMUNICATO STAMPA

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