Caos in città, agente spara a un pitbull per difendere il collega: rinviato a giudizio

Caos in città, agente spara a un pitbull per difendere il collega: rinviato a giudizio

Si attendono le decisioni del magistrato


NAPOLI – Qualche tempo fa per la notifica di atti giudiziari un 25enne che si trovava a Napoli centro, in particolare nella zona tra via Foria e via Rosaroll, fu avvicinato dagli agenti di Polizia del comando di Napoli: l’uomo era accompagnato dal suo fedele amico a quattro zampe, un pitbull, che agitandosi vedendo il padrone in difficoltà, fu sparato da uno degli agenti presenti sul posto, suscitando il clamore generale e le accuse di omicidio animale. Risale quindi ad oggi la notizia del rinvio a giudizio per il poliziotto in questione.

Roberto Massimo, numero uno della U.S.I.P. Napoli, ha dichiarato in merito alla questione: “I poliziotti che spararono ad un pitbull, uccidendolo, durante la notifica di un provvedimento al padrone del cane agli arresti domiciliari, salvarono la vita ad un operatore di polizia coinvolto, aggredito dal cane stesso. Fermo restando l’amore ed il rispetto che abbiamo per i nostri amici a 4 zampe, la necessità di uccidere l’animale fu motivata dall’esigenza del momento ed è condivisibile, poiché la tutela di un essere umano, di un cittadino o, come in questo caso, di un operatore di Polizia, si chiama legittima difesa. Il rinvio a giudizio del collega, per quel che ci riguarda, ha poco senso ed immaginiamo sia semplicemente un atto dovuto, sicuri che la Magistratura accerterà la realtà dei fatti”.
“Esprimo ferma condanna e aperto biasimo nei confronti di tutti coloro che, con dichiarazioni pubbliche, vorrebbero far passare gli uomini e le donne in divisa come crudeli assassini, strumentalizzando l’accaduto. Se al posto del tutore dell’ordine ci fosse stato un nostro figlio, oggi li chiamerebbero eroi, paladini che con sprezzo del pericolo e senso del dovere tutelano i cittadini. Siamo stanchi di essere presi di mira ed utilizzati come strumento di pressione per scopi elettorali. La politica, la vera politica, si faccia sentire e stia accanto a questi paladini”.