Caserma sequestrata e 6 carabinieri arrestati: accusati di estorsione, spaccio e tortura

Caserma sequestrata e 6 carabinieri arrestati: accusati di estorsione, spaccio e tortura

Uno dei carabinieri forniva delle certificazioni ai pusher, consentendo loro di andare a Milano per rifornirsi di droga durante i mesi del lockdown


PIACENZA – Per la prima volta nella storia d’Italia è stata posta sotto sequestro una caserma dei Carabinieri di Piacenza e almeno sei militari sono stati arrestati, alcuni in carcere e altri ai domiciliari.

È il clamoroso risultato di un’inchiesta aperta dalla Procura della città emiliana e che vuole fare luce su fatti commessi a partire dal 2017. I reati contestati sono pesanti: estorsione, spaccio e tortura. Un giornale locale, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, riferisce che uno dei carabinieri della caserma di via Caccialupo forniva delle certificazioni ai pusher piacentini, consentendo loro di andare a Milano per rifornirsi di droga durante i mesi del lockdown.

A guidare l’inchiesta il neo procuratore della Repubblica Grazia Pradella che alle 12 terrà una conferenza stampa negli uffici della Procura a Piacenza. Sotto la lente reati commessi a partire dal 2017. Tra le ipotesi d’accusa – secondo quanto riportato dal giornale piacentino Libertà – ci sarebbero anche certificazioni fornite da un carabiniere in modo da consentire a spacciatori piacentini di raggiungere Milano per rifornirsi di droga durante il lockdown. “Per noi è un colpo al cuore – ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri Massimo Savo, come riporta la testata piacentina -. Da parte nostra c’è totale disponibilità a collaborare per fare piena luce sui fatti”.

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