Confermata chiusura Whirlpool Napoli, gli operai: “Governo si piega a multinazionali”

Confermata chiusura Whirlpool Napoli, gli operai: “Governo si piega a multinazionali”

“Bisogna difendere i diritti dei lavoratori e del Paese”


NAPOLI – A prescindere dagli effetti del Covid, la produzione nel sito Whirlpool di Napoli cesserà il 31 ottobre. Lo ha confermato, si apprende, l’amministratore delegato di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, al tavolo in videoconferenza convocato dal Mise con azienda, Invitalia, sindacati e regione Campania, aggiungendo di aver già dato comunicazione ai fornitori.

Forte è stata la reazione degli operai, che in una protesta hanno accusato il Governo di piegarsi alle multinazionali invece di trovare soluzioni concrete per fermare la decisione dell’azienda e rilanciare le produzioni di Napoli. “Bisogna difendere i diritti dei lavoratori e del Paese – hanno aggiunto – e non permettere che le multinazionali decidano il bello ed il brutto nel nostro Paese”.

Sulla vicenda si è espresso anche il governatore Vincenzo De Luca, che ha precisato: “Su Whirlpool la Regione si presenta al tavolo trattative, se si apre, riconfermando l’impegno a mettere 20 milioni per un sostegno agli investimenti della proprietà Whirlpool se decidono di investire”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando la conferma dell’annuncio da parte della multinazionale di chiudere lo stabilimento di Napoli il 31 ottobre e le iniziative in corso al Mise. “Siamo pronti – ha detto De Luca – a fare un sacrificio per incoraggiarli. Io credo che le vicende degli ultimi mesi spingano una multinazionale a riflettere, si apre uno spazio nuovo di mercato anche rispetto a costi di produzione di Whirlpool. Comunque siamo pronti a dare venti milioni per incoraggiarli”.