Da Pac-Man a Street Fighter II: quali sono i videogame arcade più giocati della storia?

Da Pac-Man a Street Fighter II: quali sono i videogame arcade più giocati della storia?

Oggi, la popolarità del comparto dei videogiochi fa rima con i nomi dei titoli del settore più famosi, come PES o Fortnite


I videogiochi cabinati, tanto di moda nelle sale giochi italiane degli anni Ottanta e Novanta, sono oggi relegati ad un ruolo secondario e considerati un pezzo d’antiquariato nelle moderne strutture ricettive di divertimento ludico. Gli arcade o coin-op, tuttavia, hanno rappresentato una parte assai significativa della storia dei videogiochi, tanto che, ancora ai giorni nostri, l’interesse per queste macchine resta altissimo. Questa è anche una delle ragioni per cui, negli ultimi anni, sempre più case produttrici di videogiochi si sono rilanciate sul mercato realizzando delle repliche dei vecchi arcade.

La storia dei videogiochi coin-op (ovvero “coin-operated”, che tradotto dall’inglese vuol dire “macchina a gettoni”) risale ai primi anni ’50, quando alcuni studenti e ricercatori universitari cominciarono a progettare giochi semplici, simulazioni e programmi di intelligenza artificiale come parte della loro ricerca sugli studi informatici. Soltanto due decenni più tardi, però, il mondo dei videogiochi arcade avrebbe raggiunto il picco della popolarità, diventando la forma di intrattenimento popolare più famosa e cardine della cultura moderna nella maggior parte degli stati del pianeta.

Dall’esplosione in tutto il mondo avvenuta nel corso degli anni ’70 e ’80, la diffusione dei videogiochi arcade ha cominciato il proprio lento declino sul finire degli anni ’90, parallelamente alla sempre più presente circolazione delle console nelle case di tutti i teenager (e non solo) del mondo. Negli anni 2000, i videogame arcade hanno poi ritrovato un mercato di nicchia.

Successivamente, sfruttando la diffusione degli smartphone di ultima generazione e la rete internet, i titoli più famosi di sempre come Pac-Man (l’action game della pallina gialla mangia fantasmi) o Street Fighter (il capostipite dei picchiaduro nelle sale giochi), fino ad arrivare ai classici giochi di carte da casino, come il poker o il blackjack, oggi riproposti dai portali specializzati come Betway, sono ritornati ad essere nuovamente protagonisti sul mercato ludico, anche attraverso gli emulatori, elemento quest’ultimo che ha permesso di far rivivere le emozioni del vecchio arcade sui propri device mobili.

Oggi, la popolarità del comparto dei videogiochi fa rima con i nomi dei titoli del settore più famosi, come PES o Fortnite. Ma quali sono stati i videogiochi arcade che più degli altri hanno riscosso successo negli anni d’oro di questa forma di intrattenimento? Al primo posto per diffusione nelle sale gioco di tutto il mondo troviamo proprio Pac-Man con oltre 400mila unità vendute e guadagni che, al netto dell’inflazione monetaria dei giorni nostri, avrebbero portato incassi per quasi 11 miliardi di dollari.

Al secondo posto troviamo il mitico Space Invaders del 1978 che, per numeri e cifre d’incasso, si avvicina molto al record del titolo targato Namco. Sul gradino più basso del podio troviamo Street Fighter II (1991), titolo sviluppato e prodotto dalla giapponese Capcom, considerato ancora oggi uno dei migliori videogiochi arcade della storia. Si tratta del sequel di Street Fighter del 1987, capace di raggiungere le 200mila unità vendute nel giro dei primi dodici mesi dal lancio sul mercato. In totale, Street Fighter II ha incassato qualcosa come 4 miliardi di dollari ed è diventato il punto di riferimento per le decine di titoli picchiaduro sviluppati negli anni successivi, sia per i dispositivi arcade che per ogni tipologia di console e computer.

Un altro cabinato che ha fatto la storia dei videogiochi arcade è Donkey Kong, il più celebre platform ideato e sviluppato dalla Nintendo nel 1981. Donkey Kong ha venduto più di 150mila unità e incassato più di un miliardo di dollari. Inoltre, è stato il videogame che ha dato i natali al celebre Mario (qui chiamato ancora con il nome di Jumpman), il più noto personaggio di fantasia del settore videoludico, diventato oggi il simbolo e la mascotte non solo dell’azienda Nintendo ma di tutti i videogiochi in generale.

Chiudiamo la nostra rassegna parlando di Asteroids (1979), uno dei primi esempi di videogioco bidimensionale dalla grafica vettoriale. Il titolo della Atari, che ha venduto fino al 2001 oltre 100mila cabinati, per un incasso superiore al miliardo di dollari, è stato uno dei primi videogiochi arcade a passare sulle console di casa.