Donna muore dopo il ricovero al Cardarelli: aperta inchiesta

Donna muore dopo il ricovero al Cardarelli: aperta inchiesta

La signora si era recata al Pronto Soccorso lo scorso 3 luglio dopo ave accusato un dolore ai reni


NAPOLI – Indagini in corso della Procura di Napoli per la morte di una 76enne ricoverata al Cardarelli. Assunta Esposito, di Marano, questo il nome della vittima è si era recata al Pronto Soccorso lo scorso 3 luglio dopo ave accusato un dolore ai reni.

La donna dopo essere stata sottoposta ad osservazione, trasferita al Reparto di Medicina 1, dove era rimasta per altri 4 giorni successivamente  è stata trasferita al Reparto di Lungodegenza. È deceduta la mattina dell’8 luglio,  durante il giro di visita dei medici che erano in stanza al momento della morte, secondo quanto riferito dal Cardarelli. I familiari hanno deciso di voler far chiarezza su quanto accaduto ed assistiti dallo studio legale dell’avvocato Raffaele Leanza hanno sporto querela al commissariato di Polizia dell’Arenella . I familiari hanno segnalato anche che la donna sarebbe stata ricoverata con una maglietta, cambiata poi, su loro sollecito, solo il giorno prima del decesso.

LA REPLICA 

Dai vertici del Cardarelli, come riportato da Il Mattino, fanno sapere:”La signora – si apprende da fonti della direzione sanitaria e i dirigenti del reparto di lungodegenza guidato dal primario Maria D’Avino – era stata trasferita nel reparto di lungodegenza dopo 4 giorni di ricovero trascorsi per alcune ore in Osservazione, a valle del pronto soccorso, e poi nel reparto di Medicina. La diagnosi di ingresso indicava un’infezione urinaria probabilmente causata da un calcolo, e per questo la paziente era stata sottoposta a radiografia del torace e a un’ecografia dell’addome. La situazione clinica era stabile ma da monitorare per la presenza di significative comorbilità sovrapposte all’infezione in atto (fragilità della paziente in base all’età, affetta da diabete, ipertesa e con una insufficienza renale in ingresso in ospedale)”.
Il medico di guardia – sempre secondo le fonti del Cardarelli – l’aveva visitata predisponendo la terapia. La donna era sottoposta a terapia per il controllo del diabete e ad antibiotici, per completare il ciclo di cura. Al mattino del decesso sarebbe stata sottoposta al prelievo di controllo e non aveva dato alcun segno premonitore che potesse far pensare al drammatico epilogo. La donna è drammaticamente deceduta durante il giro della terapia da parte del personale infermieristico durante il turno di mattina, proprio mentre i camici bianchi erano presenti nella stanza della paziente, poco dopo aver somministrato la terapia. “In trenta anni di attività – dice uno dei medici del reparto – non mi era mai capitata una cosa del genere. Aspettiamo con ansia e fiducia il responso dell’autopsia”. Sul versante dell’assistenza sociosanitaria viene chiarito che “alla donna era stato cambiato il pannolone e praticate le pulizie ordinarie. Confermata invece la circostanza della maglietta rossa indossata dall’ingresso in ospedale come riferito dai familiari nella denuncia. Maglietta poi cambiata nella serata precedente il decesso su segnalazione diretta di un congiunto della donna”. “In epoca Covid e post Covid – concludono dal reparto di lungodegenza del Cardarelli – proprio per le limitazioni agli ingressi in reparto dei familiari di pazienti tutto il personale ha assunto la massima attenzione sia alla pulizia ordinaria dei pazienti sia all’aiuto, se non autonomi”.

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