Estorsione per il clan Mallardo, due arresti: “Quando si inizia un cantiere si viene prima a Giugliano a pagare”

Estorsione per il clan Mallardo, due arresti: “Quando si inizia un cantiere si viene prima a Giugliano a pagare”

L’imprenditore minacciato ha denunciato tutto ai carabinieri


GIUGLIANO – Estorsione per conto del clan Mallardo, questa l’accusa con cui sono stati arrestati Marco Ruggiero, classe ’78, e Giulio De Maria, classe ’75, entrambi nati a Napoli. A consentirne il fermo è stato l’imprenditore edile che li ha denunciati.

“Quando si inizia un cantiere si viene prima a Giugliano a pagare”, questa la frase che ad inizio luglio i due avrebbero rivolto al titolare e, nonostante questi avesse mostrato il cartello esposto sul cantiere riportante la connotazione anti-racket della ditta, hanno rincarato la dose: “Va bene, ora vado a Giugliano e vediamo se devi pagare o no”.

Quando i due estorsori si sono recati presso la palazzina familiare in cui erano in corso i lavori ed hanno chiesto al proprietario di pagare il “pizzo”, questi si è rifiutato ed è andato a sporgere denuncia ai carabinieri fornendo anche il numero di targa dell’auto usata dai due, che sono stati successivamente identificati grazie alla testimonianza della vittima.

Ruggiero era stato segnalato dal pentito Caracallo durante le sue testimonianze come un affiliato al clan Mallardo, mentre De Maria risulta affiliato al clan Beneduce Longobardi che opera a Quarto, circostanza però che il Pubblico Ministero ha ritenuto non influente nell’attribuzione dell’azione estorsiva, che resta imputata al sodalizio giuglianese.

I provvedimenti giudiziari degli ultimi anni ribadiscono la piena operatività del clan Mallardo sul territorio giuglienese, nell’ambito di quella cosiddetta Alleanza di Secondigliano che li vede al fianco di Licciardi e Contini rivestire un ruolo egemone a Napoli Nord.