Franco della Corte, sentenza annullata ai 3 assassini. La figlia: “ucciso 2 volte”

Franco della Corte, sentenza annullata ai 3 assassini. La figlia: “ucciso 2 volte”

Lettera al Ministro Bonafede: “attendiamo le motivazioni per quel permesso premio concesso ad uno degli assassini, mentre noi piangevamo nostro padre lui festeggiava con gli amici e postava la foto sui social”


NAPOLI – Dopo l’annullamento della sentenza per l’omicidio di Francesco Della Corte, il vigilante ucciso da tre ragazzini sul luogo di lavoro, suo figlio Giuseppe, dopo aver contattato il Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde, è intervenuto in diretta telefonica alla trasmissione radiofonica “La Radiazza, condotta da Gianni Simioli : ”E’ arrivata questa notizia del tutto inaspettata, è stata una doccia gelata. E’ come se mio padre fosse stato assassinato due volte, quando ho letto della notizia ho rivissuto tutta la sua agonia.

Siamo inorriditi, l’unica modifica accettabile alla sentenza sarebbe stato un aumento della pena e non certo una sua riduzione, quelle persone ci hanno causato un dolore che mai potrà essere guarito.  Per concludere, mi rivolgo al Ministro Bonafede: attendiamo le motivazioni per quel permesso premio concesso ad uno degli assassini, mentre noi piangevamo nostro padre lui festeggiava con gli amici e postava la foto sui social” -ha concluso il figlio della vittima.

“Una decisione che ha fatto vacillare la nostra fede nella giustizia, siamo esterrefatti. Quello compiuto è stato un omicidio brutale ed efferato, non posso essere concessi sconti di pena anche se gli assassini hanno confessato il delitto, piuttosto ci vorrebbe un aumento di pena, sarebbe l’univo motivazione accettabile per l’annullamento della sentenza.

In un caso così terribile come questo ai familiari dovrebbe essere concesso di costruirsi parte civile contro chi gli ha provocato un immenso dolore, invece i familiari di Francesco Della Corte non sono potuti andare in tribunale perché si trattava di minorenni.

Chiediamo giustizia per la famiglia Della Corte e per tutti quelli che ancora credono nelle istituzioni, i criminali non possono spassarsela ed avere la meglio mentre le vittime piangono. ”-hanno commentato Borrelli e Simioli.

COMUNICATO STAMPA