Giugliano, i partiti di centrodx: “Nessuna preferenza sui nomi in corsa”. Maisto calato da Caldoro e Martusciello

Giugliano, i partiti di centrodx: “Nessuna preferenza sui nomi in corsa”. Maisto calato da Caldoro e Martusciello

Sul tavolo provinciale il nome di Forza Italia è quello di Alfonso Sequino. La decisione giovedì dopo la richiesta di tempo della Lega


GIUGLIANO – Dopo mesi di rumors e indiscrezioni sul potenziale candidato sindaco per il centrodestra arriva la prima notizia certa direttamente dal tavolo provinciale che si è svolto nella giornata di ieri.

I quattro partiti, definito che nella ripartizione complessiva dei comuni al voto il candidato di Giugliano deve essere indicato da Forza Italia, hanno chiesto ai dirigenti del partito azzurro di trovare una sintesi interna rispetto ai due nomi che si sono fatti in questi mesi, quello di Alfonso Sequino e di Giuseppe Pietro Maisto per tornare sul tavolo della trattativa con una definizione. E così è stato. Il segretario provinciale Antonio Pentangelo ha comunicato agli alleati che il nome individuato dal partito è Alfonso Sequino. Il tavolo è terminato con la richiesta di un ulteriore aggiornamento a 48 ore formulata dalla Lega.

Oggi, secondo quanto pubblicato su un quotidiano locale, le sezioni cittadine dei quattro partiti avrebbero espresso la propria preferenza verso la candidatura a sindaco di Giuseppe Pietro Maisto. La nostra redazione, contattata da uno dei coordinatori cittadini per fare chiarezza sulla questione, ha intercettato tutti gli altri delegati locali per fare luce su una vicenda quanto mai strumentalizzata.

Le dichiarazioni dei coordinatori locali

Franco Carleo (Forza Italia) ha ribadito la propria posizione espressa già precedentemente: “Ci atterremo alle decisioni dei tavoli provinciali. Il nostro unico intento è quello che il centrodestra vada unito a prescindere dal nome che venga scelto come candidato della coalizione”

A ruota lo segue Michele Diana della Lega: “Ci atteniamo a quanto deciderà il provinciale dove siamo rappresentati dal nostro coordinatore Vincenzo Catapano e col quale camminiamo di pari passo, perciò confidiamo nella più ampia condivisione senza preclusioni aprioristiche”

Andrea Guarino dell’UDC dichiara invece: “Qualsiasi sia la scelta deve stare bene a noi pertanto attendiamo le decisioni definitive del tavolo provinciale per esprimere poi la nostra posizione. A tal proposito non capisco a che titolo abbia partecipato Armando Cesaro alla riunione di ieri a Napoli”

“Non si sa più chi mente e chi no” – dichiara Pasquale Ascione di Fratelli d’Italia – ripetiamo da tempo la stessa cosa, attendiamo e ci atterremo alle decisioni del nostro segretario al tavolo provinciale.

Le intercessioni dall’alto

Una partita che si sarebbe chiusa ieri e che avrebbe concesso al centrodestra di essere ufficialmente in campagna elettorale e permesso finalmente di attrarre quelle liste civiche che potranno essere determinati nella vittoria finale: quella di Anna Russo e Luigi Guarino.

Stando alle dichiarazioni raccolte c’è grande attesa e grande aspettativa nei dirigenti provinciali. Resta da sciogliere l’incognita dell’asse Stefano Caldoro-Fulvio Martusciello che mai prima d’ora si erano occupati delle dinamiche legate agli enti locali e che invece stanno facendo grosse pressioni – anche sui media locali –  per sponsorizzare e imporre un nome lontano dallo scenario locale ormai da tempo. Un nome, quello di Giuseppe Pietro Maisto, lontano anche dall’idea della stessa Forza Italia, titolata ad esprimere il candidato sindaco, che non lo ha ritenuto sufficientemente competitivo da proporlo agli alleati

Caldoro, già in grande difficoltà sulla partita regionale e che non riesce a tenere tra le proprie fila neanche il suo testimone di nozze Francesco Mallardo candidato con De Luca, è, invece, particolarmente interessato a Giugliano, che senza dubbio è una città importante ma che rischia di penalizzare con imposizioni che non tengono conto dell’opinione pubblica e dell’operato dei militanti e dei rappresentanti locali. Cui prodest?