Giugliano-litorale domitio, estorsione per conto dei Casalesi: fermati in 5

Giugliano-litorale domitio, estorsione per conto dei Casalesi: fermati in 5

Avrebbero anche minacciato di pestare a morte la vittima in caso di rifiuto. Gli aguzzini sono di Giugliano, Villaricca e Castel Volturno


GIUGLIANO/CASTEL VOLTURNO – Tentata estorsione tra il litorale domizio e l’hinterland giuglianese, cinque fermati dai carabinieri. Le persone coinvolte, oggetto di decreto di fermo d’urgenza da parte della Dda di Napoli, avrebbero agito per conto della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi. In particolare, avrebbero richiesto una tangente ad un rivenditore di moto d’acqua di Castel Volturno al momento dell’apertura della stagione balneare.

Questi i nomi dei fermati ed accusati a vario titolo di estorsione nella vicenda: Francesco Barbato, 41 anni di Giugliano, Francesco Sagliano, 39 anni di Giugliano, Antonio Cacciapuoti 50 anni di Villaricca, Pasquale Musciarella, 49 anni di Castel Volturno, e Giovanni Arillo, 34 anni di Castel Volturno.

Nell’indagine è stata registrata anche una minaccia di morte nei confronti del commerciante e un pestaggio. Adesso spetterà al gip decidere in udienza se convalidare il fermo convergendo dunque con l’ipotesi della Dda.