Massacra di botte 30enne: confermato ergastolo per rom assassino

Massacra di botte 30enne: confermato ergastolo per rom assassino

I fatti sono avvenuti in presenza della fidanzata della vittima


SALERNO – Omicidio di Natalino Migliaro: ergastolo, anche in secondo grado, per Ionut Alexa, il romeno che uccise di botte il 34enne battipagliese, deceduto in ospedale due mesi dopo il ricovero per le gravi lesioni riportate, abusando poi della sua fidanzata durante una rapina ai danni della coppietta, che si era appartata in via Idrovora, una traversa tra l’Aversana e la località Lido Lago di Battipaglia, la sera del 4 ottobre 2014. Il nuovo processo d’Appello ha confermato, dunque, la condanna inflitta in primo grado dopo che il procuratore generale, Leonida Primicerio, impugnò in Cassazione la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Salerno che, dall’ergastolo ridusse a 20 anni di carcere la pena da scontare al 30enne, colpevole del feroce pestaggio che causò la morte di Migliaro. La Suprema Corte di Cassazione, infatti, dispose un nuovo giudizio in Appello per l’imputato, riconoscendo l’aggravante della connessione teologica tra il brutale delitto, la rapina e la violenza sessuale perpetrata ai danni della fidanzata esclusa dai giudici nel secondo grado di giudizio. Ora il nuovo processo d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado, in abbreviato, che aveva inflitto al rumeno l’ergastolo.

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