Napoli, solarium non a norma: sequestrata pedana di un noto Lido

Napoli, solarium non a norma: sequestrata pedana di un noto Lido

Non si esclude che nel mirino dell’autorità giudiziaria possano esserci anche altri stabilimenti balneari non in regola con le normative


NAPOLI – Sequestrata la pedana del Lido Sirena a Posillipo. I vigili urbani del nucleo di tutela ambientale – guidato dal capitano Agostino Acconcio – da ieri mattina hanno vietato l’uso della piattaforma di legno, montata sugli scogli, e adibita a solarium dai titolari dello stabilimento balneare. Si tratta – come spiega il comandante della Polizia municipale, Ciro Esposito – di un intervento messo a segno su richiesta dell’autorità giudiziaria che, già lo scorso anno, aveva denunciato la medesima situazione di irregolarità. Una operazione alla quale hanno preso parte anche gli uomini della Capitaneria di Porto, e quelli della Polizia, per verificare che almeno la concessione del suolo fosse in ordine. In realtà, a mancare, erano ben tre autorizzazioni: il permesso che avrebbe dovuto rilasciare il Comune di Napoli per la costruzione di opere stagionali, il parere della sovrintendenza, assolutamente indispensabile visto che si tratta di zone protette dal punto di vista ambientale, e un necessario certificato che ne garantisse la tenuta sismica. Una documentazione che sarebbe stato possibile ottenere, senza particolari problemi, se i titolari dello stabilimento avessero seguito le procedure per mettersi in regola nei tempi giusti. D’altronde – già la scorsa estate – come ricordano gli agenti di polizia municipale, il lido Sirena non era perfettamente a norma.

Per questioni di ordine pubblico – visto che ieri mattina erano tanti i bagnanti che occupavano una delle due pedane a picco sul mare – i vigili urbani hanno dato l’autorizzazione a utilizzarla fino alla chiusura dello stabilimento balneare: da oggi, invece, scatta il vero e proprio sequestro. Chi vorrà potrà prendere il sole solo ed esclusivamente sulla spiaggia di pertinenza del lido. D’altronde la sicurezza deve essere garantita: si tratta di strutture che devono reggere un peso non di poco conto e, dunque, è necessario che vengano montate nel rispetto delle verifiche e delle autorizzazioni richieste da chi è chiamato a vigilare sulla tutela dei bagnanti. Non si esclude che nel mirino dell’autorità giudiziaria possano esserci anche altri stabilimenti balneari non in regola con le normative. Nei prossimi giorni i vigili urbani potrebbero tornare in azione sul litorale di Posillipo ma non solo. Anche se – come spiega proprio il comandante Ciro Esposito – le ultime verifiche, anche nell’area di Bagnoli, hanno dato tutte buon esito. Intanto, tornando al sequestro del solarium del Sirena, ora bisognerà evitare gli assembramenti in spiaggia mentre cresce l’allarme Covid in Campania e – almeno a giudicare dalla gran folla – i timori dei bagnanti sul fronte coronavirus sembrano del tutto archiviati. Se infatti la stagione era iniziata con cautela, ombrelloni e lettini distanziati, registrazione degli ingressi e disinfettanti per le mani, oggi lo scenario appare completamente diverso e imbattersi in una mascherina è una vera e propria rarità.

È probabile – come sempre accade – che il sequestro della pedana di legno montata dai gestori del lido Sirena, e la preoccupazione per ulteriori controlli dei vigili urbani, convincano i gestori a un maggiore rigore nell’organizzazione degli stabilimenti e, soprattutto, nel rispetto del distanziamento sociale obbligatorio – come vuole la normativa – anche sulle spiagge. Oggi più che mai.

FONTE: ILMATTINO.IT