Piacenza, carabiniere spaccia e tortura immigrati, la madre: “E’ un bravo ragazzo”

Piacenza, carabiniere spaccia e tortura immigrati, la madre: “E’ un bravo ragazzo”

La donna: “Se faceva veramente del male, deve pagare, ma io non ci credo”


PIACENZA – Non crede alle notizie di cronaca riportate da tutte le testate locali e nazionali, Giuseppina, la madre di Giuseppe Montella, ritenuto “boss” della Caserma degli orrori di Piacenza.  Gli inquirenti descrivono uno scenario inquietante che vedeva a capo del gruppo Giuseppe Montella. Un “trascinatore”, a cui sono contestati anche numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti. Per il gip  è uomo che “non mostra paura di nulla ed è dotato di un carattere particolarmente incline a prendere parte ad azioni pericolose e violente”.

Per sua mamma Giuseppina, invece, secondo quanto racconta “La Stampa”, il carabiniere è “un bravo ragazzo. Non ci credo a tutte quelle storie che ho sentito in televisione” ripete alla “Stampa”. E aggiunge: “Se faceva veramente del male, deve pagare, ma io non ci credo. Un bravo ragazzo, si stava pure laureando in Giurisprudenza…”. E sulla disponibilità di tanto denaro e delle foto fatte sventolando banconote, la signora Giuseppina ricorda: “Mi ha detto che li aveva vinti al Superenalotto con gli amici, non erano in caserma…”.