Rientro a scuola, i presidi lanciano l’allarme: “Troviamo spazi o 40.000 classi restano fuori”

Rientro a scuola, i presidi lanciano l’allarme: “Troviamo spazi o 40.000 classi restano fuori”

“L’idea di collocare i ragazzi anche in locali nell’ambito dei beni confiscati alla mafia è bella, ma qui servono davvero tante strutture”


Saint-Tronc Castelroc primary school director Sylvie Duquesnoy prepares a classroom to receive students on a voluntary basis in Marseille, southern France, Monday, May 11, 2020. France is beginning to reopen Monday after two months of virus confinement measures. Shops, hair salons and some other businesses are reopening Monday and French citizens no longer need a special permission form to leave the house. (AP Photo/Daniel Cole)

ITALIA – Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, ha lanciato l’allarme su un problema che grava attualmente sulla gestione del rientro dei ragazzi a scuola a settembre, in vista delle norme sanitarie attualmente vigenti per il contenimento del Covid-19. “Servono decine di migliaia di locali in tutta Italia, e calcolando che gli studenti che faranno lezione fuori dalle aule sono il 15%, circa 1 milione e 200 mila, resteranno fuori 40mila classi” – sostiene Giannelli – “L’idea di collocare i ragazzi anche in locali nell’ambito dei beni confiscati alla mafia è bella, ma qui servono davvero tante strutture”.

Il presidente, inoltre, ha sottolineato l’importanza circa la necessità di effettuare test sierologici oltre che sul personale scolastico anche sui ragazzi che frequenteranno le lezioni dato che tra i bambini ed i ragazzi si trovano più alte percentuali di asintomatici e quindi ci possono essere più rischi di contagio.