Scuola, al ritorno mense chiuse e ipotesi box-pasto: sarà a carico delle famiglie?

Scuola, al ritorno mense chiuse e ipotesi box-pasto: sarà a carico delle famiglie?

Continuano i lavori per la messa a punto della ripartenza a settembre


ITALIA – Ormai il ritorno a scuola a settembre è sempre più vicino ed il governo continua a lavorare al piano d’organizzazione per affrontare al meglio il contenimento di contagio da Covid-19. Una delle misure previste riguarderà il servizio mensa: il Comitato tecnico scientifico ha previsto infatti che vengano distribuite, agli orari del pasto, delle box apposite contenenti il pranzo al sacco. L’ipotesi è quella di consegnare le box nelle classi stesse, così da evitare inutile confusione e spostamenti, ma i dirigenti stanno ancora discutendo su quale possa essere la strada più consona per gestire la situazione al meglio.

“Impossibile pensare di aumentare i turni del consumo dei pasti perché i bambini pranzano già alle 11.30», spiega la preside dell’Istituto comprensivo Francesca Morvillo a Tor Bella Monaca. «Le mie 23 classi della primaria – continua – sono spalmate a mensa già su tre turni, non sarebbe possibile attivarne degli altri e già per queste si deve garantire il distanziamento nel locale della refezione». Almeno nel 40% delle situazioni, dunque, si dovrà ricorrere alla box-pasto.

Si parla, dunque, più o meno di 20mila bambini al giorno, il che rappresenterebbe un problema dato che le ditte della refezione non hanno preso bene la notizia. «L’azienda ditta che copre le mense fa resistenza – precisa Francesca Vetrugno, assessore alla Scuola dell’VIII Municipio – abbiamo due scuole in appalto centralizzato, la Montezemolo e la Damiano Sauli che per problemi di spazi hanno richiesto il “lunch-box” ma rischiano di non ottenerlo».

In sostanza il dipartimento Educazione e politiche sociali di Roma Capitale deve ancora affrontare l’aspetto economico legato alle bax-pasto, che potrebbe comportare anche un aggravio sulle rette delle famiglie.