Sigaretta elettronica, manutenzione per tutti: una piccola guida

Sigaretta elettronica, manutenzione per tutti: una piccola guida

Quali sono le parti e come mantenerle nel tempo


Attenzione e utilizzo consapevole. Anche per la sigaretta elettronica, così come per ogni oggetto tecnologico, la cura è fondamentale. Le e-cig, dopo un lungo utilizzo, hanno bisogno di un occhio di riguardo ed è necessario quindi provvedere a un loro controllo, in modo da assicurarsi sempre delle prestazioni ottimali, e una corretta manutenzione.

Sigaretta elettronica, quali sono le parti e come mantenerle nel tempo

Anche le varie componenti della sigaretta elettronica hanno una loro durata a seconda dell’utilizzo, per cui è importante sia prendersene cura che, all’occorrenza, provvedere a sostituire il pezzo, così da non danneggiare le altre parti del dispositivo. Il Drip Tip, ovvero il beccuccio o inalatore, deve ad esempio essere pulito. Per farlo è sufficiente soffiarci all’interno, staccandolo dal connettore. In caso di necessità si può anche passare sotto l’acqua tiepida.

L’atomizzatore, il clearomizzatore o cartomizzatore, è il dispositivo all’interno del quale il liquido viene scaldato per poi diventare vapore. È importante sapere che la polvere o i residui di liquido possono sporcare il serbatoio e provocare un peggioramento delle prestazioni della e-cig. Se la sua pulizia non dovesse migliorarne il funzionamento, allora sarà necessario cambiarlo. Gli atomizzatori più semplici e “datati” andavano cambiati dopo 20 giorni, ma la tecnologia ha fatto passi in avanti: le sigarette elettroniche più moderne e tecnologiche, come i sistemi chiusi di myblu, ad esempio, assicurano performance ottimali grazie a componenti di ultima generazione. In questo modo assicurano un’ottima e duratura prestazione, oltre che un facile utilizzo: i pod, o cartucce, contenenti i liquidi vanno semplicemente sostituiti quando esauriscono il contenuto. In questo modo si evitano residui di liquido e la resistenza, anch’essa contenuta nel pod, verrà cambiata.

Nei sistemi aperti invece, anche la testina, o resistenza, deve essere tenuta sotto controllo e ben mantenuta: un indicatore del fatto che sia arrivato il momento di sostituirla è dato dal fatto che la sigaretta elettronica può cominciare ad emanare un sapore simile a quello di bruciato.

Sigaretta elettronica, resistenza e altre attenzioni

Ogni sigaretta elettronica ha il suo momento di refill. La ricarica del liquido è molto semplice da fare, ed è consigliabile averne sempre dietro più di uno in modo da poterli variare durante la giornata. Questo permette di iniziare con un sapore magari dolce, per poi finire con un gusto più intenso.

Una corretta conservazione avviene se sono tenuti in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente al di sotto della temperatura ambiente. Ulteriori precisazioni devono essere fatte anche sull’atomizzatore: ci sono molti fattori che vanno ad influenzare la resistenza, dal tipo di liquido, alla densità di svapo.

Può anche capitare che la sigaretta elettronica vada sostituita, come accorgersene? Per fortuna sono problemi che capitano di rado, ma in ogni caso quando si fatica a vaporizzare il liquido, o si avverte un sapore di bruciato al posto del consueto gusto dell’aroma, è bene ricordarsi di fare al più presto un check-up o portarla al proprio rivenditore per capire insieme come muoversi e come intervenire per tornare a svapare.