Truffa aggravata, autoriciclaggio, frode, uso di marchi contraffatti: scattano 16 misure cautelari

Truffa aggravata, autoriciclaggio, frode, uso di marchi contraffatti: scattano 16 misure cautelari

Dall’operazione sono emersi ben 62 siti di false agenzie assicurativa


CASERTANO – Truffa aggravata, autoriciclaggio, frode, uso di marchi contraffatti: scattano 16 misure cautelari.

Nelle mattina odierna, nella province di Caserta, Napoli e Isernia, a seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Milano, coadiuvati in fase esecutiva da quelli dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a due ordinanze cautelari , emesse dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di 16 persone italiane, ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di reati, riconducibili nelle fattispecie incriminatrici della truffa aggravata, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo di attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, nonché, uso di marchi e segni contraffatti

Durante le fasi operative è stata data, altresì, esecuzione a:

quattordici decreti di perquisizione domiciliare;

-un decreto di sequestro preventivo emesso dal Pubblico Ministero, avente ad oggetto: due sale slot e scommesse, diciassette società di rivendita di autovetture (almeno dieci delle quali prive di sede fisica), una società di commercio di abbigliamento, un negozio di abbigliamento, vari immobili ubicati nelle province di Caserta e di Isernia, un motoscafo, svariate autovetture,nonché numerosi rapporti finanziari;

un decreto di sequestro di nove siti internet tuttora attivi.

Le attività investigative hanno avuto inizio nel 2017, allorquando il Nucleo Investigativo Carabinieri di Milano a fronte di un numero considerevole e costante di denunce presentate dai maggiori gruppi assicurativi, aventi ad oggetto la commercializzazione di polizze assicurative RCA false ha posto in essere unapprofondita attività di analisi, che ha fotografato la particolare ampiezza e la allarmante diffusività del fenomeno criminale denunciato (di tipo plurioffensivo, in quanto colpisce anche un numero elevatissimo di ignari soggetti che acquistano tali polizze false)

Lindagine avviata con la Procura di Milano, nel gennaio del 2018, è stata trasferita per competenza territoriale alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, agganciandosi ad unaltra attività investigativa diretta da questUfficio, già alacremente impegnato, dal lontano 2013, per la stigmatizzazione di tali fenomeni criminosi

Dopo due anni di articolate indagini condotte attraverso attività di natura intercettiva, di osservazione, controllo e pedinamento, analisi di tabulati telefonici, accurati accertamenti patrimoniali, il tutto avallato, poi, dalle dichiarazioni rese da alcune persone informate sui fatti è stata accertata la sussistenza di unassociazione a delinquere particolarmente strutturata e operante, almeno dal 2012, prevalentemente nei comuni di Cancello ed Arnone, Castel Volturno e Villa Literno

Tale consesso criminale pienamente operante fino al momento dellesecuzione dei provvedimenti cautelari era dedito, in via prioritaria, alla contraffazione e commercializzazione a mezzo di svariate decine di siti web di finti intermediari assicurativi di polizze assicurative RCA temporanee, semestrali annuali

I proventi dei reati di truffa erano successivamente reinvestiti ostacolando, dunque, l‘identificazione della loro provenienza delittuosa attraverso la predisposizione e lattuazione di un articolato meccanismo, consistito nel far transitare il denaro accumulato quale corrispettivo dei contratti di assicurazione RCA falsi su diverse carte postpay intestate a prestanome (nel corso delle indagini ne venivano identificati almeno 280).

Questi ultimi poi, nel ruolo di monetizzatori“, con cadenza quotidiana prelevavano somme di denaro contante che, in minima parte erano redistribuite tra i sodali sotto forma di compenso fisso o a percentuale e, nella restante e più cospicua parte, restavano nella disponibilità dei vertici dellassociazione, che lo reinvestivano attraverso la costituzione e/o il finanziamento di una serie di società agli stessi riconducibili, sovente attraverso la schermatura di intestatari fittizi

Per dare contezza dellallarmante dimensione economicadel fenomeno criminale in oggetto, basti pensare che gli introiti quotidiani approssimativamente calcolati e riferibili alla singola giornata di lavoroammontavano a cifre variabili dai 5.000 ai 10.000 euro

Nel corso delle investigazioni sono stati individuati e fatti oscurare dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano almeno 78 siti internet, rispetto ad una piattaforma che si ritiene ben più ampia

La struttura criminale operava in maniera perfettamente collaudata: veniva creata una piattaforma telematica attraverso un sistema di anonimizzazione composito e accurato (siti allocati su server esteri, numeri telefonici fissi in realtà virtuali, SIM fittiziamente intestate); una volta realizzato il sito internet, attraverso prestanome o false identità, venivano acquistati da GOOGLE i privilegi di priorità per rendere immediatamente visibili nel campo ricerca i link riconducibili all‘associazione; i telefonisti addetti alla risposta erano organizzati su due call center che periodicamente venivano dislocati in sedi diverse per eludere eventuali investigazioni; limpiego era distribuito su turnazioni prolungate con orario 09.00/19.00 (con mezzora di pausa pranzo) dal lunedì al venerdì e 09.00/13.00 il sabato; così come nei vericall center, esisteva la figura dei team leader che avevano il compito di sovraintendere con zelo alle attività lavorative; costoro non solo erano istituzionalmente incaricati di vigilare sul rispetto, da parte degli associati, degli orari di lavoro, ma monitoravano anche la “produttività, in termini di contratti realizzati dai vari operatori (addirittura in un caso, un telefonista è stato allontanato per il sospetto di scarsa produttività, in quanto trovato positivo alluso cocaina, in seguito allesame delle urine che gli era stato imposto dai capi dellassociazione)

Le prime vittime del sistema sono certamente i privati cittadini (talvolta anche broker assicurativi con sedi in tutta la Penisola) che quotidianamente, a decine, cadevano in questa trappola ben congegnata: gli stessi realizzavano di essere stati vittime della truffa quasi esclusivamente in caso di sinistro stradale controllo di polizia (per dare la dimensione della diffusione, in un caso, uno dei tanti gruppi assicurativi contraffatti segnalava che in un solo anno avevano censito circa mille polizze recanti il proprio marchio denunciate come false)

Ulteriori parti offese sono certamente le compagnie assicurative, del cui marchio lorganizzazione si appropriava, ingenerando negli stipulanti la convinzione di aver contratto con importanti gruppi assicurativi, con conseguente danno economico e di immagine

Lorganizzazione individuata, estremamente strutturata e pervasiva, ha agito per anni indisturbata, maturando un senso di impunità che a più riprese è emerso dalle indagini

I capi dellorganizzazione, due giovani fratelli di Villa Literno, CATENA Federico e CATENA Dionigi, erano noti nel paese per il loro elevatissimo tenore di vita, tra auto di lusso e viaggi ai casinò di Campione, Lugano e Venezia

Insieme ai due loro principali collaboratori, PICCERILLO Salvatore e DI DONA Antonio, sono risultati proprietari, attraverso lo schermo di teste di legno, di varie società, operanti soprattutto nel settore della rivendita di autovetture, talvolta rubate o allestite con pezzi rubati, nonché di due sale slot, un negozio di abbigliamento e vari terreni: beni che costituivano il veicolo per il reimpiego delle somme illecite accumulate e che sono stati sottoposti a sequestro, unitamente a un cospicuo numero di beni mobili registrati

ELENCO DEI SITI INTERNET DELLE FALSE AGENZIE ASSICURATIVE 

INDIVIDUATE NEL CORSO DELLE INDAGINI

1. myinsurancecar.net

2. italianacaserta.com

3. casilinabroker.com

4. iltuobroker.com 

5. luganobroker.com 

6. azbrokerinsurance.com

7. mediabrokerline.com

8. goldbrokeronweb.com

9. brokerinlinea.com

10. emissione5giorni.com

11. fastbroker.net

12. deltabrokerinsurance.com

13. lineabrokersrl.com

14. lineabrokitalia.net

15. siamosicuri.net

16. studiobovio.com

17. studiobovio.net

18. bovioassicurazioni.net

19. agenziabovio.com

20. agenziabovio.net

21. agenziabovio.it

22. assipuntodrive.com

23. assipuntodrive.it

24. polizze5 giorni.com

25. assionline.it

26. assicurazionetemporanea.net

27. assicurazioni5giorni.net

28. assicurazioni5 giorni.com

29. assicuratricevobis.com

30. miassicurazioni.com

31. uniquassicurazioni.com

32. agenziaferrero.net

33. assicurazionivigorosi.com

34. assisolution.net 

35. conteassicurazione.com

36. easyassicura.net

37. siamosicuri.com

38. siamosicuri.it

39. assicurazioniriccio.com

40. assicuratriceunione.it

41. agenziaferrero.com

42. agenziaferrero.it

43. assicurazioniriccio.com

44. tokioassicurazioni.com

45. prontopolizza.eu

46. prontopolizza.com

47. brokeriamo.it

48. galloassicurazioni.com

49. galloassicurazioni.it

50. galloassicurazioni.eu

51. martiniassicura.com

52. reassicurazioni.link 

53. agenziaferrero.com

54. aronabroker.it

55. assitempo.net

56. ferrarisassicurazioni.com

57. ferrarisassicurazioni.it 

58. guidiassicura.net

59. itavivassicurazioni.com

60. morettiassicurazioni.com

61. perrottabroker.com

62. uniquastudio.it

COMUNICATO STAMPA

FOTO DI REPERTORIO

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