Estate, l’avvertimento della Polizia Postale: “Attenti alle truffe sulle case vacanze”

Estate, l’avvertimento della Polizia Postale: “Attenti alle truffe sulle case vacanze”

Tutti i consigli su come difendersi dai raggiri delle prenotazioni online


ITALIA – Con l’arrivo dell’estate una delle truffe a cui i turisti sono più soggetti è da sempre quella che riguarda la case vacanza: prenotazioni convenienti a un costo più o meno elevato, che si rivelano spesso inesistenti. E la cosa peggiore è che, nella maggior parte dei casi, le si scopre solo una volta giunti sul posto, quando ormai resta poco da fare per salvare l’esperienza di relax prefissata. Come riporta Fanpage.it il vice questore Massimiliano Mormone della Polizia Postale ha dispensato una serie di consigli per non incappare in questo tipo di raggiri.

“Spesso le persone si rendono conto di essere state truffate soltanto quando vanno sul posto – spiega Mormone – e capiscono di avere acquistato un servizio che in realtà non esiste. Dal 2015 abbiamo registrato un incremento progressivo di questo tipo di truffe, che ci ha consentito comunque di avviare attività di indagine e individuare i responsabili sulla base di analisi complessive delle denunce che erano state fatte. Per difendersi, la scelta ottimale sarebbe andare di persona per verificare che l’appartamento che si intende affittare esista davvero, ma spesso questo non è possibile. Restano quindi gli strumenti offerti da Internet, gli stessi utilizzati anche dal truffatore per il raggiro”.

“Si deve verificare l’attendibilità dell’annuncio – continua Mormone – tramite Internet possiamo capire, con qualche ricerca online, se il venditore è attendibile, se il bene esiste, chi è il reale proprietario. Ci sono strumenti, offerti da alcuni motori di ricerca tra cui Google, che ci permettono di verificare se la fotografia della casa che è nel nostro annuncio è presente anche in altri siti e quindi capire che si tratta di una truffa”. Basta infatti cliccare col tasto destro sull’immagine e selezionare “cerca immagine con Google”; si aprirà una finestra con le varie pagine web su cui è presente quella foto: se viene collegata ad appartamenti in città diverse, ecco la prova che quello scatto è stato rubato e viene utilizzato per un raggiro. “La richiesta frettolosa di una caparra – termina Mormone –  è solitamente un campanello di allarme: in realtà serve per ottenere un immediato guadagno”.