Folle inseguimento tra auto dei carabinieri e furgoni usati per rapine: un arresto

Folle inseguimento tra auto dei carabinieri e furgoni usati per rapine: un arresto

Il conducente di uno dei due veicoli, con una manovra azzardata, è riuscito a sfuggire alla cattura. Il secondo, invece,  per evitare la pattuglia, ha invaso la corsia di marcia opposta


STRIANO/SARNO – Folle inseguimento tra le strade di Striano: due fuoristrada in fuga da Sarno, uno dei due conducenti arrestato dai Carabinieri. Poco lontano un furgone rubato con chiodi a tre punte per rapine a portavalori. L’allarme è scattato questa mattina alle 9:30 quando la centrale operativa di Nocera inferiore ha segnalato la fuga di due fuoristrada ad un posto di controllo organizzato a Sarno da una volante della Polizia di Stato. La centrale operativa del Comando Provinciale di Napoli ha così raccolto la segnalazione e diramato le ricerche su tutto il territorio partenopeo. Ed è stata proprio una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Striano che in Via Palma – intorno alle ore 10.30 – ha intercettato i due fuoristrada.

Il conducente di uno dei due veicoli, con una manovra azzardata, è riuscito a sfuggire alla cattura. Il secondo, invece,  per evitare la pattuglia, ha invaso la corsia di marcia opposta,  colpito la fiancata destra di un’utilitaria al cui interno vi erano due bambini e i loro genitori, poi un muro e un palo della luce.

Nonostante il forte impatto solo la madre ha subito lievi escoriazioni alle ginocchia. Col veicolo in panne, impossibilitato a proseguire la sua corsa, il fuggitivo ha provato a dileguarsi a piedi. Tuttavia, la prontezza dei Carabinieri intervenuti ha fatto in modo che l’uomo fosse bloccato e arrestato: a finire in manette per resistenza a p.u. Luigi Ferro, 51enne di San Marco in Lamis già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

Poco lontano dall’incidente, i carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata hanno rinvenuto e sequestrato un furgone – risultato anch’esso oggetto di furto – al cui interno vi erano numerosi chiodi a tre punte, generalmente utilizzati per creare bande chiodate e  facilitare le rapine ai portavalori. Continuano le indagini per individuare il secondo veicolo e per rintracciare coloro i quali guidavano il furgone.