Fotografo della Sonrisa viola la quarantena per lavoro: denunciato

Fotografo della Sonrisa viola la quarantena per lavoro: denunciato

L’uomo ha scattato foto ad un matrimonio ed un battesimo. In totale sono una quarantina, in tutto, i partecipanti alle due cerimonie che sono stati costretti ad effettuare il tampone


SANT’ANTONIO ABATE – Fotografo del grand hotel La Sonrisa viola l’isolamento domiciliare: rischia di essere denunciato.

L’uomo, di Castel San Giorgio (nell’area nord della provincia di Salerno), è risultato positivo al coronavirus ha violato l’isolamento per poter partecipare a due cerimonie, un battesimo e un marimonio. il 5 agosto, aveva trascorso una giornata nel “Castello” della famiglia Polese, diventato celebre per essere il set del noto programma tv “II boss delle cerimonie”. Anche in quel caso per questioni di lavoro, essendo il fotografo di fiducia dei festeggiati. Nell’ambito della ricostruzione della catena epidemilogica tempestivamente avviata dall’Asl competente, il 50enne era stato identificato e posto in isolamento domiciliare fiduciario, in attesa dell’esito del tampone a cui sono stati sottoposti tutti coloro che, come lui, hanno frequentato, per qualche motivo, il noto locale di Sant’Antonio Abate a partire dal 31 luglio.

Il fotografo il 12 e il 13 agosto ha tenuto fede alla promessa fatti ai propri clienti ed ha partecipato ad entrambe le cerimonie, portando a termine il proprio lavoro. L’allarme è scattato qualche giorno dopo, quando è stato reso noto l’esito del tampone, che ha accertato la positività al virus del fotografo. Il professionista, insieme ai familiari, è stato posto in quarantena domiciliare obbligatoria. La sua presenza alle due cerimonie ha, intanto, costretto il sindaco Paola Lanzara, d’intesa con il dipartimento di prevenzione dell’Asl Salerno, ad identificare e sottoporre a tampone tutti i partecipanti al matrimonio e al battesimo, per accertare eventuali ulteriori contagi. Per il fotografo scatterà sicuramente la denuncia.

LE PAROLE DEL SINDACO

“È un atto dovuto – dice il primo cittadino di Castel San Giorgio – Stiamo predisponendo tutti gli atti necessari per segnalare il caso all’autorità giudiziaria. La persona in questione ha dato dimostrazione di grande superficialità. Non dubito che abbia agito in buona fede, essendo asintomatico e non conoscendo ancora il responso del tampone quando ha preso parte ai due eventi, ma è stato uno sconsiderato. Violando l’isolamento fiduciario ha messo a repentaglio la salute di altre persone”. Sono una quarantina, in tutto, i partecipanti alle due cerimonie che sono stati costretti ad effettuare il tampone, compresi gli sposi, convolati a nozze solo civilmente, il piccolo battezzato e il parroco che ha officiato il rito religioso. “Fortunatamente – ha aggiunto il sindaco Paola Lanzara – si è trattato, in entrambi i casi, di cerimonie con pochi invitati: una trentina al matrimonio, celebrato solo con rito civile, e non più di dieci al battesimo. Abbiamo identificato tutti per eseguire gli accertamenti previsti, d’intesa con l’Asl. Al momento non abbiamo riscontrato nuovi casi di positività. Stiamo comunque monitorando la situazione nella speranza che non si registrino altri contagi”. Annullata anche la visita del vescovo in città, per l’indisposizione del parroco, costretto alla quarantena domiciliare. Intanto, nel piccolo comune salernitano c’è grande preoccupazione. Il caso del fotografo positivo, che ha violato l’isolamento fiduciario, ha messo tutti in agitazione, a partire da chi ha partecipato alle due cerimonie, compreso il vicesindaco che ha celebrato il matrimonio

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