Giugliano, omicidio Fammiano: il killer confessa, lite nata per banali motivi di viabilità

Giugliano, omicidio Fammiano: il killer confessa, lite nata per banali motivi di viabilità

Dopo un inseguimento i due sono scesi dall’auto, poi il mortale colpo di pistola


GIUGLIANO – Ha confessato l’assassino di Carmine Fammiano, dopo le prime voci che riportavano dell‘arresto di un indiziato arriva la conferma: si tratta di Paolo Di Nardo, giuglianese classe ’84. Dovrà rispondere di omicidio intenzionale aggravato dai futili motivi e porto abusivo di arma da fuoco. L’uomo, assistito dall’avvocato Matteo Casertano, oggi è stato interrogato davanti al PM del Tribunale di Napoli nord ed ha fornito la ricostruzione di quella tragica sera.

La dinamica

Luce anche sulla dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Fammiano: i due hanno cominciato una lite per banali motivi di viabilità in via Arco Sant’Antonio, dal battibecco è scaturito un inseguimento culminato in via Selva Piccola, dove Fammiano e Di Nardo sono scesi dalle rispettive vetture per cercare probabilmente lo scontro fisico. Qui l’arrestato ha estratto l’arma e ha fatto fuoco due volte: il primo proiettile si è conficcato nello sportello, il secondo in direzione delle gambe della vittima, presumibilmente senza l’intenzione di uccidere. Ma la tragica fatalità ha voluto che il proiettile esploso recidesse l’arteria femorale di Carmine Fammiano, portando da lì a pochi minuti a morire dissanguato.

L’omicidio commesso con una 9×21

L’arma del delitto, una pistola 9×21, non è stata ritrovata. Probabilmente Di Nardo se ne è disfatto dopo la sparatoria perché la deteneva illegalmente.

La fuga

Paolo Di Nardo dopo l’omicidio dello scorso 7 agosto era scappato a Roma, dove avrebbe potuto contare sull’appoggio di alcuni amici, avendo in passato lavorato nella capitale. Oggi, però, è stato bloccato a su un’area di servizio a Frignano mentre stava facendo ritorno a Giugliano per prendere vestiti e viveri vari. Ad arrestarlo sono stati gli agenti di Polizia della Squadra Mobile di Napoli in collaborazione con i colleghi del Commissariato di Giugliano-Villaricca.