Giugliano, omicidio Fammiano: resta in carcere Paolo Di Nardo. Esclusa aggravante futili motivi

Giugliano, omicidio Fammiano: resta in carcere Paolo Di Nardo. Esclusa aggravante futili motivi

Nonostante la lite sia avvenuta per questioni di viabilità, il giudice ha escluso l’aggravante


GIUGLIANO – Lo scorso 7 agosto Carmine Fammiano, 41 anni, fu ucciso con un colpo di pistola all’arteria femorale da Paolo Di Nardo al culmine di una lite iniziata per motivi di viabilità nei pressi di via Arco S. Antonio e conclusasi poi in via Selva Piccola dove è avvenuta la sparatoria.

L’accusa per Di Nardo, difeso dall’avvocato Matteo Casertano, era di omicidio intenzionale aggravata dai futili motivi.

Ieri il fermo del reo confesso è stato convalidato innanzi al Gip Nicola Erminio Paone del Tribunale di Napoli, esclusa però l’aggravante dei futili motivi, come richiesto dall’avvocato difensore. Un risultato quello della difesa che allevierà di molti anni la pena di Di Nardo. L’aggravante dei futili motivi, infatti, avrebbe portato l’indagato, molto probabilmente, all pena dell’ergastolo.

La motivazione dell’esclusione dei futili motivi risiederebbe nella circostanza che se pur vero che la lite è iniziata per motivi di viabilità ma prima degli spari c’è stato un inseguimento tra i due per circa 2 km con minacce e provocazioni reciproche.

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