Il caso di Briatore al San Raffaele: “Non è in un reparto Covid”

Il caso di Briatore al San Raffaele: “Non è in un reparto Covid”

E’ polemica sul ricovero dell’imprenditore


MILANO – Condizioni “assolutamente stabili e buone”, dice il bollettino del San Raffaele. Flavio Briatore ha deciso di farsi ricoverare lì dove la macchina ospedaliera del più famoso istituto privato milanese è abituata da anni a curare pazienti vip, il più noto è Silvio Berlusconi. Anche in virtù della loro amicizia, a prendersi in carico la gestione sanitaria dell’imprenditore è stato Alberto Zangrillo, storico medico dell’ex Cavaliere.

“Domenica sera, accusando leggera febbre e sintomi di spossatezza, (Briatore, ndr) si è recato al San Raffaele per un controllo. È stato ricoverato, è stato sottoposto a un check-up generale e resta sotto controllo medico”, recita il comunicato. Fra le altre cose nei giorni scorsi Briatore era stato ospite proprio di Berlusconi nella sua villa al Sardegna: l’ex premier però risulterebbe negativo al Covid dopo aver fatto due tamponi.

C’è poi un particolare che ha destato qualche malumore tra i dipendenti: dov’è stato ricoverato il manager? Secondo l’Espresso Briatore ha avuto accesso all’area per i solventi, ovvero le persone che pagando ottengono dei servizi migliori; solo che lì non ci sarebbe alcun reparto apposito per i malati di Covid.

Questione che quindi diventa di salute pubblica, tanto che il consigliere regionale di Azione, Niccolò Carretta, ha annunciato un’interrogazione per chiedere al Pirellone di fare chiarezza. Smentite vere e proprie alla notizia non ci sono state, è stata solo fatta trapelare la notizia che Briatore sarebbe ricoverato in un’area che aveva già ospitato Guido Bertolaso lo scorso aprile, zona isolata dedicata ai pazienti Covid solventi. “Come lavoratore del San Raffaele, vista la preoccupazione che c’è tra molti di noi, mi aspetto una smentita chiara dai miei superiori. Sempre se effettivamente le cose stanno così”, dice invece Luca Paladini, attivista dei Sentinelli — noti a Milano per le battaglie per i diritti — e anche lui colpito dal virus nei mesi scorsi assieme al resto della famiglia, subendo la perdita della madre.

Anche perché la presenza di un reparto covid per solventi, in aggiunta a quello per le persone “normali”, risulta essere una novità tra gli stessi dipendenti.