Nadia Toffa, ad un anno dalla sua morte il ricordo di Don Patriciello

Nadia Toffa, ad un anno dalla sua morte il ricordo di Don Patriciello

Durante la nostra chiacchierata telefonica ci ha raccontato un episodio inedito della Iena più amata d’Italia: il suo incontro con Filomena, una mamma malata di tumore


BRESCIA – “Nadia Toffa è morta”, questa la notizia che sconvolse l’Italia il 13 agosto 2019. Oggi, ad un anno esatto da quel tragico, sembra ancora essere una notizia surreale. La iena è deceduta a causa di un tumore al cervello.

Nadia ha lottato fino alla fine senza mai arrendersi. La sua battaglia alla sopravvivenza è iniziata il 2 dicembre 2017, quando a seguito di un malore le fu asportata una massa tumorale. Attraverso varie cure: chemio e radio era riuscita a sconfiggere il mostro. Ma dopo un po’ la terribile scoperta, il cancro al cervello era ancora lì. Per lei non era altro che una nuova battaglia da vincere. Ma purtroppo non è stato così, in una calda giornata d’estate si è spento per sempre il sorriso di Nadia Toffa.

Amava il suo lavoro e da giornalista brava , quale era,  si era schierata dalla parte dei più debboli ed era costantemente schierata contro le ingiustizie. Una delle tante intraprese era contro la Terra Dei Fuochi, inseme a Don Maurizio Patriciello hanno raccontato storie di persone strappate alla vita a causa del mostro, hanno mostrato immagini di terre piene di cumuli di rifiuti ed altro ancora.

Intervista a Don Maurizio Patriciello

In questa giornata particolare per ricordare Nadia Toffa, la nostra redazione ha raggiunto Padre Maurizio Patriciello. Durante la nostra chiacchierata telefonica ci ha raccontato un episodio inedito della Iena più amata d’Italia: il suo incontro con Filomena, una mamma malata di tumore

Qual’è il ricordo più bello che ha di Nadia?

“Io e lei andammo a trovare Filomena, una donna malata di tumore, a Frattaminore. Non potrò mai cancellare quell’immagine; entrammo nella stanza e c’era lei nel letto e affianco a lei, seduto sul pavimento, c’era il figlio piccolo che giocava. Nadia, come suo solito, le si avvicinò e le iniziò a parlare tra le due si creò un’archimia tale che io mi sentì fuori luogo e le lasciai sole. Filomena continuava a dire di non voler morire perché aveva dei figli piccoli, Nadia riuscì ad infonderle coraggio, a darle forza e il coraggio di non smettere mai di lottare. Ma purtroppo qualche mese dopo, da quell’incontro, Filomena morì.  Come la definisco sempre, si perché Nadia è ancora tra noi, lei era una colomba travestita di Iena”

Il suo ultimo incontro con Nadia?

“In realtà non ci siamo visti ma sentiti. Ricordo che le inviai un video inerente alla Terra dei Fuochi, lei già stava male, mi fece chiamare dalla madre perché c’erano stati dei problemi. Gli rigirai il video e lei lo postò sui suoi canali social; quel video fece milioni di visualizzazioni. Anche quando stava male ha portato avanti la sua battaglia contro la Terra del Fuochi”.

Lei ha celebrato il rito funebre le sue sensazioni?

“Avevo già capito che qualcosa non andava a fine Luglio, quando le girai un messaggio dicendole che stavo pregando per lei non ebbi risposta. Ad inizio agosto mi chiamò Massimiliano delle Iene e mi disse che Nadia prima di entrare in coma aveva espresso il desiderio che io celebrassi il suo funerale. Con tante difficoltà il 16 agosto raggiunsi Brescia, avevo degli appunti scritti, ma di fronte a quella bara bianca la prima cosa che mi venne da dire fù – Nadia sei riuscita a mettere in subbuglio L’Italia -. Era una ragazza solare, bella e soprattutto amava il suo lavoro ed era la voce dei più deboli”.