Positivi-boom, ma la Sardegna non deve diventare l’unico capro espiatorio: ecco perchè

Positivi-boom, ma la Sardegna non deve diventare l’unico capro espiatorio: ecco perchè

Le discoteche sono state le maggiori responsabili dei nuovi casi in tutto il Paese, e non solo nell’isola del Billionaire


ITALIA – Durante gli ultimi giorni, in relazione al netto aumento di nuovi casi positivi al Coronavirus, la maggior parte delle discussioni verte su un’unica tematica: “Tornano tutti dalla Sardegna”. Non è un mistero, sicuramente, il fatto che in Sardegna i locali, il Billionaire su tutti, non abbiano seguito le giuste norme di prevenzione, ma bisogna ricordare che le discoteche sono state le maggiori responsabili dei nuovi casi in tutto il Paese, e non solo nell’isola del Billionaire.

L’ultimo caso simile al locale di Flavio Briatore riguarda, ad esempio, la discoteca Indie di Cercia, in Emilia-Romagna, in cui cinquanta ragazzi sono risultati positivi dopo una festa tenutasi in occasione del 15 agosto. Ma numerosi sono anche i locali nel Lazio e nella Campania che, a detta di molti, hanno forzato la mano facendo entrare più persone di quanto le norme sul distanziamento avrebbero consentito.

A tal proposito si è espresso Pier Luigi Lopalco, professore all’Università di Pisa, che ha precisato: “La discoteca, anche all’aperto, è un ambiente in cui è facilissima la trasmissione del virus. Non solo perché si è vicini, ci si abbraccia, ci si scambiano i bicchieri, ma anche perché pure chi inizialmente vuole essere prudente, difficilmente poi non si lascia andare”.

“Mi dispiace dirlo – ha proseguito l’esperto – ma lo ritengo altamente improbabile. Temo che tra le attività, le discoteche saranno le ultime a riaprire”.