Scuola, De Luca: “Non si può aprire se una parte del personale scolastico non si è sottoposta ai controlli”

Scuola, De Luca: “Non si può aprire se una parte del personale scolastico non si è sottoposta ai controlli”

“Verificheremo la prossima settimana la percentuale di personale scolastico che non si è sottoposta al controllo sanitario”, ha detto il governatore


CAMPANIA – De Luca durante  la consueta diretta settimanale ha chiarito alcuni punti riguardanti l’apertura delle scuole su cui far fronte: “Noi volevamo  aprire il 24. Abbiamo deciso di aprire il 14  perché erano previsti l’arrivo di banchi e i test per il  personale scolastico. Per evitare che arrivasse tutto in ritardo, come a Marzo,  abbiamo deciso di aprire anche noi il 14. Ma i problemi ci sono ancora e sono i seguenti: eseguire lo screening al personale scolastico e non. Misurazione della temperatura degli studenti, problemi dei trasporti, organizzazioni delle aule e docenti. Io credo che non sia possibile aprire se una parte del personale scolastico non ha eseguito lo screening”

LA RICHIESTA AI DOCENTI

“Chiedo ai docenti di sottoporsi al controllo sierologico a cui seguirà il tampone”, questa è la richiesta che De Luca ha fatto al personale scolastico

LA DECISIONE PER LA RIAPERTURA

“La settimana prossima vedremo i numeri del personale scolastico che ha fatto il test per il covid19. Verifichiamo la percentuale poi valutiamo sull’apertura, penso sia impossibile riaprire la scuola il 14 avendo un’alta percentuale del personale che non si è sottoposta a test”, ha detto il presidente delle Regione Campania.”

LA DECISIONE DEL GOVERNO DI RENDERE LO SCREENING FACOLTATIVO

“E’ inaccettabile – ha detto – la decisione del Governo sullo screening facoltativo per il personale scolastico. Faccio un appello al personale che per mesi ha lavorato per non perdere il contatto con gli alunni, ora chiedo loro di sottoporsi al controllo sierologico. In Campania ci sono 200.000 dipendenti nelle scuole pubbliche e private. Se abbiamo una media del 10% di positivi significa 20.000 persone. Se abbiamo il 5% di positivi sono 10.000 persone. Parliamo di numeri importanti, quindi per dare sicurezza alle famiglie dobbiamo garantire che il personale sia stato controllato seriamente”