Agguato a Napoli, pregiudicato ferito si getta in mare per salvarsi

Agguato a Napoli, pregiudicato ferito si getta in mare per salvarsi

I poliziotti stanno indagando sull’accaduto


NAPOLI – “Mi sono buttato a mare per sfuggire ai rapinatori che mi stavano inseguendo». Queste sono state le parole del 52enne napoletano recuperato dal 118 nello specchio d’acqua su via Caracciolo dove ha sostenuto di essersi lanciato all’alba di stamane per salvarsi da un tentativo di rapina.

La versione dell’uomo, pregiudicato napoletano ora ricoverato al Vecchio Pellegrini, è al vaglio dei poliziotti del commissariato San Ferdinando che stanno indagando su quanto accaduto.

Il 52enne è stato assistito dai medici ed è ricoverato nel reparto di Chirurgia per le ferite lacero contuse riportate al torace, ad una coscia e sul cuoio capelluto e, molto probabilmente, provocate dalla lama di un coltello.

 

Un secondo episodio di sangue si è verificato intorno all’ una e mezza di stanotte in via Santa Candida, una traversa di corso Umberto I dove un  57enne è stato ferito ad una mano. L’uomo ha riferito alla polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di essere stato ferito durante un tentativo di rapina da parte di due stranieri che lo avrebbero ferito con un coccio di bottiglia. Anche in questo caso, la versione dell’uomo assistito al Vecchio Pellegrini, è al vaglio degli investigatori.

IL MATTINO