Caivano, Ciro Migliore: “Michele mi diceva fermati ti devo uccidere”

Caivano, Ciro Migliore: “Michele mi diceva fermati ti devo uccidere”

“Era il mese di Luglio quando Michele è venuto a casa mia e mi disse che se non avessi lasciato la sorella mi avrebbe tagliato la testa e ammazzato”, ha dichiarato la Ciro


CAIVANO –  Confermata la custodia cautelare in carcere nei confronti di Gaglione Michele Antonio, fratello di Maria Paola, la ragazza – originaria di Caivano – deceduta nella notte di venerdì.

Secondo una prima ricostruzione, riportata negli atti, quando i militari si sono portati sul luogo dell’incidente hanno trovato Michele in forte stato d’agitazione dichiarando che la ragazza deceduta era la sorella. In maniera spontanea il ragazzo aveva dichiarato che la sorella si trovava a bordo dello scooter SH 300 condotto da Ciro Migliore, Michele li stava inseguendo per dimostrare la sua contrarietà alla loro relazione. Il conducente del SH 300 dopo l’impatto ha lasciato il luogo dell’incidente chiedendo aiuto ad alcuni residenti della zona, ai quali Migliore ha raccontato di essere stato speronato dell’uomo e successivamente aggredito fisicamente. Preso dalla furia, Michele ancora non si era reso conto che la sorella giaceva senza vita sull’asfalto, una volta presa visione di ciò ha allertato i soccorsi che giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constare il decesso.

Successivamente in ospedale a Villa dei Fiori di Acerra, è stato ascoltato anche Migliore Ciro che ha riferito di avere una relazione con Maria Paola: “Sono partito da Caivano e mi stavo dirigendo verso Acerra, dovevamo andare a dormire a casa di mia zia. Quando siamo stati affiancati da una moto di grossa cilindrata con a bordo il fratello di Maria Paola, lui ci intimava di fermarci mentre Paola mi chiedeva di proseguire perché non voleva vederlo. La sua famiglia ha sempre ostacolato la nostra relazione anche attraverso le minacce”

LE MINACCE 

Ciro ha dichiarato: “Era il mese di Luglio quando Michele è venuto a casa mia e mi disse che se non avessi lasciato la sorella mi avrebbe tagliato la testa e ammazzato.” Le minacce sono continuate anche quella tragica sera, quando Michele intimava a Ciro di fermarsi dicendogli: “Fermati ti devo uccidere”. Oltre alle minacce, i calci al motociclo continuavano. Ciro, in curva,  ha perso il controllo dello scooter finendo sull’asfalto insieme a Maria Paola. Lei già senza vita e lui ferito è stato colpito con un pugno al volto dall’uomo, che poi è scappato chiedendo aiuto e soccorso successivamente ad alcune persone in zona.