Covid e scuola, tutte le regole da seguire: merenda al banco e vietato uscire nei corridoi

Covid e scuola, tutte le regole da seguire: merenda al banco e vietato uscire nei corridoi

Non ci saranno abbracci nel rivedere i compagni e la maestra dopo le vacanza


NAZIONALE – Manca poco alla riapertura delle scuole e nelle aule ci saranno nuove regole per le norme anti-contagio. Non ci saranno abbracci nel rivedere i compagni e la maestra dopo le vacanza, né canti e recite o esultanze dopo un goal messo in porta durante l’ora di ginnastica.

LA RICREAZIONE

La ricreazione la si potrà fare solo seduti al banco, non sarà più possibile muoversi all’interno della classe se non con la mascherina al volto. Vietato incontrare i compagni delle altre classi in corridoio. Ovviamente nel rispetto del distanziamento, le classi, su decisione dei docenti,  potranno scegliere di scendere in giardino mantenendo sempre le distanze sia lungo i corridoi sia all’aperto. Ma non tutti potranno farlo: sono tanti infatti gli istituti che stanno ampliando gli spazi didattici adottando misure temporanee, come gazebo o tensostrutture, proprio nei cortili all’aperto. In quel caso il giardino, trasformato in una classe, diventa off limits. Resta il tempo di andare in bagno, seguendo sempre le regole dettate dalla scuola e osservando le misure di pulizia necessarie: innanzitutto igienizzare le mani, anche prima di entrare.

VIETATO CANTARE

Vietato cantare, nelle scuole è «meglio evitarlo». Lo dice il Comitato tecnico scientifico e lo ribadiscono i virologi. Addio cori e recite di gruppo, quindi, il problema sta nella potenza con cui il canto fa fuoriuscire le temute goccioline rispetto alla voce o al respiro normale. Nonostante sia una delle attività predilette dei più piccoli, quest’anno andrà ripensata.  Il rischio infatti è l’eccesso di droplet, una presenza massiccia di goccioline nello stesso ambiente. Con il canto, infatti, si sta vicini e quindi a contatto con goccioline più frequenti e più veloci: «in questo modo – avvertono gli esperti – ricostruiamo condizioni favorevoli alla trasmissione». Per ora non è possibile capire quale sia la distanza di sicurezza per poter cantare in gruppi: niente cori a scuola, quindi, almeno fino a data da destinarsi.

LA MENSA 

Addio alle lunghe tavolate con i bambini tutti insieme, a mensa. Quel momento di convivialità, tipico del refettorio scolastico in cui gli alunni mangiano tutti insieme imparando ad assaggiare i cibi, dovrà essere necessariamente modificato. Anche quando saranno seduti al tavolo della mensa, infatti, gli studenti dovranno restare distanti di un metro gli uni dagli altri. Non esistono deroghe, come accade invece nel caso dei banchi in classe, perché per ovvi motivi a mensa la mascherina non si può indossare. Quindi senza spazi aggiuntivi nascono i guai: le scuole, almeno quelle che possono, organizzeranno più turni nei locali del refettorio o allestiranno i tavoli in spazi aggiuntivi. Ma chi non potrà farlo, dovrà far mangiare i bambini in classe, seduti al banco con il lunch box portato da casa o fornito direttamente dalla scuola. I bambini riceveranno il pranzo, già sporzionato, in un vassoio e con i piatti monouso, direttamente in classe. Un’altra abitudine nuova da accettare.

GINNASTICA 

Ginnastica sì, pallavolo e basket no. In palestra il distanziamento raddoppia: un metro non è infatti sufficiente, ne servono due. Il motivo? Come per il canto il problema è nella respirazione che, quando è affannata come durante l’attività sportiva, consente alle goccioline di saliva di avere una spinta maggiore da naso e bocca. Quindi è meglio mantenere la dovuta distanza di sicurezza. L’attività motoria durante l’orario scolastico si sposta quindi preferibilmente all’aperto, anche perché le palestre interne spesso saranno occupate da “aule” aggiuntive per ospitare le classi sovraffollate. Ma sempre nel rispetto di due metri, sarà impossibile praticare sport di squadra come calcio, pallavolo o basket. Il contatto fisico, ovviamente, resta vietato: il Comitato tecnico scientifico ha ribadito che il sudore non è veicolo di contagio, ma la respirazione sì. Probabilmente l’unica attività consentita, quindi, sarà la ginnastica sul posto. Niente giochi di squadra, appunto, dalla pallavolo al basket: troppo poco sicuri, almeno per il momento.

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