Covid Napoli, focolaio in un centro medico: test a tutti i dipendenti

Covid Napoli, focolaio in un centro medico: test a tutti i dipendenti

I soggetti positivi sono  in quarantena ed asintomatici


MIANO – Grazie allo screening dei tamponi previsti dall’unità di crisi regionale nell’ambito delle aziende private rivolgendosi a laboratori privati e su richiesta dei medici del lavoro, c’è stata l’identificazione di una ventina di casi positivi tra gli operatori dipendenti di un centro medico riabilitativo di Miano.

La struttura, che esegue ogni mese esami sierologici sui dipendenti, ha individuato alcuni positivi e su richiesta del medico competente sottoposto a tampone i dipendenti. All’esito dei primi tamponi positivi e in attesa del responso di quello praticato su tutti gli operatori dipendenti e consulenti, ha sospeso le attività in piena collaborazione con gli uffici epidemiologici della Asl sia per provvedere alla completa sanificazione dei locali (che vengono comunque sanificati al termine di ogni sessione di cura) sia per completare i controlli. I soggetti positivi sono  in quarantena ed asintomatici .Già dall’inizio della prossima settimana il centro riaprirà i battenti e continuerà in sicurezza le attività di riabilitazione e fisioterapia svolte in accreditamento con il Servizio sanitario regionale. Il personale in quarantena sarà rimesso in servizio solo alla negativizzazione al virus con l’evidenza di due tamponi consecutivi effettuati a distanza di 24 ore entrambi negativi. Una procedura di sicurezza messa in atto in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private campane in cui si individuino casi, tra personale e degenti, ai test e controlli di screening.

LA COMUNICAZIONE DELL’ASL

“Sono procedure e circostanze che si possono definire normali nella attuale fase di convivenza con il virus – fanno sapere dalla Asl Napoli 1 – stiamo effettuando indagini epidemiologiche approfondite insieme al fine di individuare i contatti stretti e procedere alle azioni di tracciamento”.

LE PAROLE DEL RESPONSABILE DELLA STRUTTURA

“Facciamo gli screening compreso il sierologico ogni mese a tutto il nostro personale – avverte Maurizio Volpicelli, tra i dirigenti della struttura – siamo impegnati a sottoporre a tampone tutto il personale. All’esito di questa operazione riapriremo in sicurezza. Si tratta di una sospensione momentanea come accade nei pronto soccorso pubblici o nei reparti degli ospedali. I positivi sono asintomatici e averli individuati è la prova della funzionalità ed efficacia dei controlli che abbiamo messo in atto. Anche per il tracciamento dei contatti dei positivi stiamo collaborando attivamente con gli uffici della Asl”.

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