Daniele ed Eleonora uccisi con 60 coltellate: l’ex coinquilino confessa

Daniele ed Eleonora uccisi con 60 coltellate: l’ex coinquilino confessa

Ritrovati i foglietti in cui erano descritte le operazioni necessarie a non lasciare traccia


LECCE – Fermato in serata, Antonio De Marco, ventunenne, studente di scienze infermieristiche, ha confessato di essere l’assassino dell’arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, massacrati con 60 coltellate. Quando è stato fermato, nell’ospedale in cui praticava il tirocinio, lo studente si è messo a ridere. I sospetti degli inquirenti portano alla luce uno scenario inquietante. Il movente non è ancora noto, al momento il delitto sembrerebbe realizzato con spietatezza e per mero compiacimento sadico.

Secondo il procuratore di Lecce, Leone De Castris, l’intero omicidio doveva essere “una rappresentazione per la comunità cittadina”, una macabra esecuzione teatrale che spiegherebbe anche la meticolosità dell’omicida per il progetto del delitto.

All’interno dell’appartamento della coppia sono state trovate delle fascette stringi-tubo, che servivano probabilmente per immobilizzare e torturare le vittime e dei solventi per cancellare ogni sua traccia. Il fatto che la situazione sia degenerata con urla e vetri rotti lo ha costretto ad abbandonare la terribile teatralità dell’azione e quindi a fuggire.

La forte premeditazione è evidente soprattutto per i foglietti manoscritti persi durante la fuga in cui è descritto con inquietante attenzione il crono-programma dei lavori ( “pulizia, acqua bollente,candeggina, soda” ecc.) ed è stabilito il percorso da seguire per evitare le telecamere di videosorveglianza. L’accaduto è ancor più sconvolgente se si considera che l’omicida e le vittime erano stati coinquilini per qualche tempo e forse proprio in questo legame può essere trovato il movente.