Detenuto dà fuoco alla sua cella per la seconda volta in una settimana: agenti intossicati dal fumo

Detenuto dà fuoco alla sua cella per la seconda volta in una settimana: agenti intossicati dal fumo

“L’amministrazione deve prendere seri provvedimenti per far si che il  detenuto non applichi lo stesso segno di protesta una terza volta”


ARGHILLÀ (REGGIO CALABRIA) – Per la seconda volta nell’arco di una settimana, un detenuto ristretto presso la  Casa Circondariale di Arghillà, ha incendiato senza alcun motivo apparente, la propria camera detentiva. L’evento era stato predetto dal detenuto al medico di guardia, giunto nel  reparto per medicargli i tagli autoinflitti su braccia e gambe, riferendo che “In  serata sarebbe stato necessario chiamare i vigili del fuoco.” Tempestivo è stato l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria che ha  provveduto a spegnere le fiamme.

Tra i poliziotti intervenuti, anche personale libero dal servizio, accorso in  Istituto per soccorrere i colleghi che, rimasti intossicati dalle esalazioni del  fumo, venivano nell’immediato sottoposti alle cure del caso. “L’amministrazione deve prendere seri provvedimenti per far si che il  detenuto non applichi lo stesso segno di protesta una terza volta” – dichiara il  Dott. Roberto Santini, Segretario Generale del SiNAPPe – “È necessario tutelare la sicurezza degli Istituti di Pena e del personale ivi operante, per far  si che possa scongiurarsi il ripetersi di simili eventi, in particolar modo quelli  predetti. Auguriamo una pronta guarigione a tutti i nostri poliziotti”.