Farmaci originali o generici: qual è la differenza e tutti i miti da sfatare

Farmaci originali o generici: qual è la differenza e tutti i miti da sfatare

Uno sguardo in farmacia per la nostra consueta rubrica settimanale


‘Originale o generico?’: la frase più ascoltata e ripetuta dal farmacista. Nonostante l’immissione in commercio dei farmaci generici da ormai tanti anni, è ancora tanto lo scetticismo e soprattutto la confusione a cui va incontro un paziente.

Ma facciamo chiarezza: si definiscono farmaci generici o equivalenti quando, rispetto al farmaco di “marca”, presentano stesso principio attivo, stessa forma farmaceutica, stesso dosaggio e stessa via di somministrazione. Dal punto di vista farmacologico, non esiste differenza tra farmaco di marca e farmaco generico, quello che può differire sono gli eccipienti.

Infatti, la normativa che disciplina i farmaci generici non pone nessun obbligo nella scelta degli eccipienti, che anzi devono differire dall’originale. Infatti, gli studi effettuati per valutarel’efficacia del farmaco, vengono fatti considerando l’associazione del principio attivo con l’eccipiente e valutando, quindi, la biodisponibilità degli stessi, ossia la concentrazione di farmaco nel sangue in un determinato lasso di tempo.

Perché, allora, hanno un prezzo più basso?

I farmaci generici per essere immessi in commercio, non devono ammortizzare i costi di ricerca che sono stati affrontati dal farmaco originale. Inoltre, la molecola non necessita di promozione perché già conosciuta da anni. Infatti, l’originale sarà coperto da brevetto e solo dopo 20 anni potrà essere prodotto da altre aziende. Tutto ciò permette al generico, di avere un prezzo inferiore almeno del 20% in meno rispetto all’originale.

Non tutti sanno, però, che il farmacista è tenuto a far presente al paziente, dell’esistenza del farmaco generico, ciò vale sia se parliamo di farmaci coperti dal Sistema Sanitario Nazionale che di farmaci a pagamento. Non sempre, però la sostituzione può essere effettuata, come in caso di reazione avversa agli eccipienti: in questo caso il medico sarà tenuto a imporre sulla ricetta, la dicitura ‘non sostituibile’.

Giovanna RiccardiDOTT.SSA GIOVANNA RICCARDI

Farmacista, Biologa, Nutrizionista

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