Giugliano, fratello del candidato arrestato per camorra, Poziello: “Il giusto non paghi per il peccatore”

Giugliano, fratello del candidato arrestato per camorra, Poziello: “Il giusto non paghi per il peccatore”

“Salvatore Fusco è una persona per bene, con la sventura di avere un fratello che ha percorso altre strade, che a noi fanno schifo”


GIUGLIANO – È stato arrestato ieri a Qualiano, Francesco Fusco, detto “o’ spiritillo”, ritenuto dalla DDA il reggente del clan De Rosa. L’uomo è il fratello di Salvatore Fusco, candidato nella lista “Giugliano Libera”, che entrerà in consiglio – forte delle sue 264 preferenze – se sarà Antonio Poziello a spuntarla al ballottaggio.

Va sottolineato che Salvatore Fusco è incensurato e non è soggetto al divieto di candidarsi sebbene la notizia della sua parentela “scomoda” stia suscitato un certo clamore a Giugliano.

Ad intervenire sulla questione è anche Antonio Poziello, che dichiara:

“I criminali vanno arrestati, per i camorristi va buttata la chiave. Noi saremo sempre dalla parte degli imprenditori che denunciano e che fanno arrestare i signori del pizzo. Lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo.  Senza se e senza ma.

Ritengo, però, che il giusto non possa e non debba pagare per il peccatore. Che le generalizzazioni siano sempre pericolose. Che le scelte di vita divergenti di due fratelli non possano diventare una condanna per chi ha scelto di percorrere ogni giorno con rigore e dignità la giusta via.

Salvatore Fusco è una persona per bene. Un lavoratore impegnato nella tutela dei diritti dei lavoratori. Rappresentante sindacale della CGIL da anni. Noto a tutti quelli che, come me, hanno avuto a che fare col mondo sindacale e sicuramente da tutti quelli che sono anche distrattamente passati dalle parti del municipio per il suo impegno, testardo e tenace.

Ha la sventura di avere un fratello, che non conoscevo e non conosco, che ha fatto scelte di vita molto diverse dalle sue, che combattiamo e che ci fanno schifo. Ma Salvatore è una bella persona a cui non si può non voler bene.

In queste ore è finito in un tritacarne, divenuto bersaglio suo malgrado di un linciaggio mediatico per colpe che, per quanto gravi, non sono sue.

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