Maria Paola uccisa dal fratello, il messaggio d’addio di Ciro: “Eri l’unica che mi amava veramente”

Maria Paola uccisa dal fratello, il messaggio d’addio di Ciro: “Eri l’unica che mi amava veramente”

“Mi hanno tolto l’amore mio più grande, la mia piccola”


CAIVANO – Maria Paola uccisa dal fratello, il messaggio d’addio di Ciro: “Eri l’unica che mi amava veramente”.

Nella notte tra venerdì e sabato, Caivano si è resa teatro di una terribile tragedia a sfondo transfobico. Maria Paola aveva una relazione con Ciro, un trans 22enne di Acerra e con lui aveva deciso un mese fa di andare a convivere, lontano dalla famiglia che non accettava il suo fidanzamento con il giovane 22enne. Proprio un membro della sua famiglia, il fratello Antonio, l’ha condotta alla morte.

Dopo un inseguimento a bordo di uno scooter, infatti, i due fidanzati sono stati speronati, cadendo rovinosamente a terra. Maria Paola ha colpito violentemente l’asfalto con la testa, morendo sul colpo. Ciro, invece, dopo essere caduto, è stato raggiunto dal fratello della compagna che l’ha, prima, pestato a sangue per poi è andato via come se niente fosse successo.

Il giovane di Acerra, ricoverato presso la Clinica dei Fiori della città natale, ha voluto ieri scrivere un lungo messaggio d’addio alla compagna. Nel post, pubblicato sul suo profilo Instagram, Ciro ha descritto tutto il dolore atroce provato per la perdita dell’amata. Di seguito le sue parole:

“Amore mio, oggi sono esattamente 3 anni di noi, 3 anni. A prenderci e lasciarsi in continuazione.. avevo la mia vita come tu avevi la tua.. ma non abbiamo mai smesso di amarci – ha scritto Ciro – dopo 3 anni ti stavo vivendo ma la vita mi ha tolto l’amore mio più grande la mia piccola”.

“Non posso accettarlo – ha continuato – perché Dio non mi ha chiamato me? Perché proprio a te amore mio.. non riesco più a immaginare la mia vita senza te.. non ci riesco. Non riesco più a dormire penso a te 24 su 24 amore mio, mi manchi, mi manchi tantissimo. Eri l’unica per me, l’unica che mi amava veramente. Non posso accettarlo ancora.. non ci riesco. Mi mancano le tue carezze.. mi manca quanto mi svegliavi la mattina a darmi fastidio. Mi manca tutto di te., non ho mai smesso di amarti dal primo giorno che ti ho vista.., Ti amerò sempre piccola mia”.

Ciro, ieri, ha rilasciato anche un’intervista al noto giornale ” Il Corriere della Sera”. Proprio al giornalista ha dichiarato di soffrire non solo per la morte di Maria Paola ma anche, per essere stato accusato di aver infettato Maria Paola: “Sì. Dicevano che io a Maria Paola l’avevo infettata. Non lo dicevano a me personalmente, però nel quartiere lo andavano ripetendo continuamente. Ma come si può pensare una cosa così?”, ha detto.

Inoltre, ha raccontato delle continue minacce che doveva subire insieme alla compagna e del rapporto che i due avevano con la famiglia della vittima: “Loro ci hanno sempre ostacolati. Non volevano che stessimo insieme perché dicevano che eravamo due femmine. Ma non è vero. Io non sono una femmina. Avevo 15 anni quando ho capito di essere un uomo, mi sentivo e mi sento un uomo. E Maria Paola mi ha sempre amato come uomo”.

Alla fine dell’intervista, il giornalista de Il Corriere delle Sera, Fulvio Bufi, ha chiesto al 22enne se avesse pensato ai funerali e Ciro ha risposto che vorrebbe esserci per rivedere e salutare per l’ultima volta la compagna. Inoltre, ha concluso l’intervista chiedendo giustizia per Maria Paola.

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